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Vincita al SuperEnalotto non riscossa, sindaco San Leo: 'Premio al Comune'

  • Scritto da Fm

Il sindaco di San Leo (Rn) lancia una provocazione: destinare una vincita al SuperEnalotto da 100mila euro non riscossa al Comune per 'scopi sociali'.

“Destinare i premi non riscossi delle lotterie ai territori in cui sono stati vinti, per utilizzarli a scopo sociale e per supportare le persone che hanno più bisogno”.

A lanciare la proposta, non nuova a dire il vero, è Leonardo Bindi, sindaco di San Leo, piccolo comune di 3500 anime in provincia di Rimini, celebre per la sua imponente fortezza.

 

L'occasione è offerta dall'imminente scadenza dei termini per ritirare la vincita da 100mila euro al SuperEnalotto SuperStar “Pasqua 100x100” centrata da un anonimo giocatore lo scorso aprile in un bar sulla statale Marecchiese, mai ritirata.

 

La mia è una provocazione”, precisa il sindaco. “Visto che ogni tanto capita che premi come questi non vengano incassati, perché magari il biglietto è stato buttato via o perso, i soldi delle vincite invece di essere rimessi nel circolo delle giocate potrebbero restare sui territori e passare nelle casse dei Comuni, e quindi essere utilizzati a fin di bene”.
 
Da qui l'idea di fare una proposta formale ai rappresentanti del Governo nazionale “per capire se ci sono le condizioni per cambiare i regolamenti. Per un comune piccolo come il nostro 100mila euro da destinare alle politiche sociali sarebbero davvero tanti!”.
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