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Rubò e fuggì con un Gratta e vinci da 500mila euro: per lui carcere e risarcimento

  • Scritto da Gt

Il giudice di Bologna ha comminato un anno di reclusione, sanzioni e risarcimento ad un uomo che rubò alla compagna e fuggì con un Gratta e vinci da 500mila euro.

Un anno di reclusione, 400 euro di multa, un risarcimento di 32mila euro e il resto eventualmente da chiedere in una futura causa civile. È quanto ha stabilito il giudice di Bologna, Stefano Gozzi, che ha condannato un 52enne, Renato Spano, sparito con un gratta e vinci vincente che l’allora compagna gli aveva affidato fiduciosa insieme ai risparmi di una vita. Ben 34mila euro.

Una scelta quanto mai avventata visto che, oltre tutto, nei tempi corretti l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli aveva bloccato il lotto del biglietto per poter impedire l’incasso. Era un furto in piena regola e ora l’ha riconosciuto dopo sei anni il giudice bolognese che ha riconosciuto i reati di truffa e appropriazione indebita. Quel che deve aver convinto l’autorità giudiziaria, devono essere stati anche i reati che Spano aveva nel suo “file” e che aveva reiterato spesso ai danni di donne che frequentava.

La vincita era avvenuta nel 2016 grazie a due gratta e vinci vinti per un importo di 10 euro. La giocata avvenne davanti al compagno che scoprì con la signora di aver vinto mezzo milione. L’uomo propone di conservare il biglietto in una cassaforte prima di procedere alla riscossione. Quando, però, sembrava essere arrivato il momento, la donna richiese il tagliando che Spano, in effetti, consegnò alla stessa. Ma, secondo la denuncia della donna, all’interno vi era un grattino falso. Un metodo per prendere tempo visto che da quel momento, la fuga. 
 
Come detto alla denuncia Adm ha bloccato il ticket per 30 anni. Nessuno potrà incassarlo se non la signora che ora spera di riottenere il maltolto se non dal compagno truffaldino, almeno dai Monopoli. 
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