Log in

Il gioco mobile non è più futuro: ma le aziende italiane sono pronte per il nuovo business?

  • Scritto da Redazione

Tra i nuovi iPad mini e gli iPad di quinta generazione lanciati da Apple, i primi tablet Lumia di Nokia, la seconda generazione di 'tavolette' Surface di Microsoft e la pletora di prodotti, a piattaforma Android e Windows 8, delle varie Samsung, Asus, Acer, Sony e Toshiba (e tanti altri piccoli produttori prevalentemente asiatici), il mercato dei tablet si fa sempre più ricco e affollato. A conferma del fatto che la nuova tendenza è soltanto iniziata. Per un mercato che continua (e continuerà) a crescere, facendo anche qualche vittima, soprattutto i pc portatili tradizionali (notebook e ultrabook in particolar modo). Ma le aziende del gaming italiano, sono pronte a sfruttare questa nuova tecnologia per conquistare nuovi giocatori?

Una domanda che è il caso di porsi, di fronte a una diffusione sempre più massiccia di tablet, oltre che di smartphone, che rappresenta un fenomeno sempre più di massa, che impone un adeguamento anche agli sviluppatori di giochi e di piattaforme. E, non a caso, in molti si stanno già adoperando su questo fronte, avendo già chiara in mente la propria strategia di diffusione. Anche se gli ultimi risultati ufficiali parlavano di appena 12 operatori italiani attivi con piattaforme di gioco esclusivamente dedicate ai tablet, ed erano solo quattro un anno fa.

 


LE STIME SULLE VENDITE - Il fenomeno dei tablet, lo abbiamo già evidenziato qualche tempo fa, e trova oggi ulteriore conferma della ricerca condotta dalla società specializzata Idc che spiega come, nel quarto trimestre di quest'anno, i pc a tavoletta supereranno i personal computer in termini di vendita, che chiuderanno comunque l'anno con uno spedito superiore a quello dei tablet nonostante una prevista ulteriore contrazione di domanda del 10 per cento. Nel 2015, però, la situazione sarà completamente ribaltata.
Per quest'anno, giusto per avere una fotografia abbastanza precisa delle dimensioni del mercato di cui stiamo parlando, Idc prevede vendite di circa 134 milioni di computer desktop, 181 milioni di notebook e 227 milioni di tablet. Oltre a un miliardo e passa di smartphone. Le consegne su base annuale di telefonini intelligenti, nel 2017, saliranno a quota 1,7 miliardi mentre quelle di device a tavoletta oltrepasseranno la soglia dei 400 milioni distanziando di circa 70 milioni di unità i pc tradizionali.


DOMINIO iOS E ANDROID, APPLE NON PIU' SOLA - L'analisi più dettagliata del comparto tablet (detti: smart device) evidenzia inoltre come le due piattaforme Google Android e Apple iOs, si dividano di fatto il 95% del mercato, lasciando a Windows la fettina rimanente. La parte del leone, grazie alla popolarità registrata non solo negli Stati Uniti dai tablet a basso costo con schermo da 7 pollici, la fa il sistema operativo del gigante di Mountain View, catturando circa il 70% del mercato secondo le ultime rilevazioni di Strategy Analytics. L'iPad, per contro, rimane la prima scelta per il formato da 10 pollici anche se il modello Mini è fra i prodotti più venduti dell'intero catalogo del marchio della Mela. Apple, quindi, non è più assoluta dominatrice dei tablet come lo era fino a tutto il 2012, ma conserva ancora una quota di venduto di circa il 30%. Anche se il calo delle vendite registrato nel secondo trimestre dell'anno (in rapporto allo stesso periodo del 2012) può far suonare l'allarme, soprattutto in funzione del dinamismo dei dretti concorrenti. Soprattutto su sponda Android, con Samsung e i suoi Galaxy Tab in testa, ma anche i produttori che gravitano in orbita Windows per non parlare della stessa Microsoft e della new entry Nokia. E di questo dovranno tenere conto gli sviluppatori se vorranno rimanere al passo con i tempi e pronti a sfruttare la possibilità di raggiungere nuovi giocatori o mantenerei i fedelissimi. Perché il mercato, si sta indirizzando sempre più in questa direzione.

Share

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.