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L'amusement cerca la svolta: al via la fiera Fee di Riccione

  • Scritto da Sara Michelucci

Una nuova fiera legata al puro intrattenimento: si chiama Fee e va in scena al PalaRiccione dal 17 al 19 marzo.

 

Uno strappo con il passato, nella speranza che il futuro porti qualche buona novità al settore del puro intrattenimento italiano, vista la situazione di crisi in cui versa da anni, soprattutto per la carenza di innovazione legata a una normativa obsoleta. È stato così deciso da alcune delle maggiori aziende italiane del settore dell'amusement di non partecipare alla consueta fiera di Enada Rimini, ma di mettere in piedi una propria fiera dal 17 al 19 marzo al Palazzo dei Congressi di Riccione.

 

Fee (Family Entertainment Expo) ha già nel nome la volontà di riportare le famiglie al centro dell'intrattenimento e viceversa, puntando a una differenziazione con il mondo del gioco con vincita in denaro legale e non.

 

Una volontà già espressa in passato e ribadita anche “vista la situazione generale in cui versa il comparto, aggravata delle ultime ordinanze locali che stanno colpendo varie regioni”, afferma Roberto Marai di Farogames, tra i promotori della nuova fiera.
 
Un'area espositiva di 1.800 mq circa, al terzo livello del PalaRiccione, che vede la partecipazione di circa diciotto espositori. I primi due giorni, il 17 e 18 marzo, sono dedicati al business con ingresso gratuito agli addetti ai lavori. Il 19, invece, è una giornata aperta al pubblico e dedicata al divertimento con l'organizzazione di una serie di eventi.
 
L'organizzazione vede la partecipazione della maggior parte delle aziende italiane che operano nel settore degli apparecchi senza vincita in denaro.
La fiera sarà piena di macchine a ticket, per dimostrare che sono apparecchi assolutamente non pericolosi. Vogliamo dimostrare all'opinione pubblica e alla politica la differenza tra questo tipo di apparecchi e le slot machine o le videolottery, differenziandoci in maniera assoluta dal mondo dell'azzardo legale e illegale. Sentiamo l'esigenza sempre più importante che il settore dell'amusement non sia sotto il controllo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, come già detto più volte in passato, ma sotto un altro ministero, perché siamo una categoria che andrebbe aiutata e non penalizzata dalla normativa. Vogliamo percorrere una nostra strada che ci differenzi dal resto del gioco con vincita in denaro. I nostri apparecchi sono, infatti, l’alternativa al gioco a vincita in denaro, penalizzandoli lascerebbero solo più spazio all’azzardo stesso ottenendo un risultato contrario agli intenti”, prosegue Marai.
In questi ultimi anni “non ci siamo sentiti rappresentati, perché anche le associazioni di categoria avevano sul tavolo questioni più scottanti e quindi erano totalmente impegnate in altro. Altra motivazione, per aver deciso di fare una 'nostra' fiera, è legata al fatto che in Regione Emilia Romagna, per noi la più importante a livello commerciale e d'affari, è stata votata una legge regionale che vieta ai minori di 18 anni le ticket redemption, macchine che rappresentano il maggiore business per le sale giochi. È evidente che abbiamo avuto, alla luce di questa scelta regionale, l'esigenza di avere una nostra identità, da non confondere con tutto il resto, come spesso si è fatto. Le porte dell'evento sono aperte anche ai politici locali, proprio per spiegare quello che il nostro settore rappresenta anche per il territorio, viste le numerose sale giochi presenti. Bisogna torna a considerare questo comparto come un perno dell'intrattenimento per le famiglie e già molti nostri clienti ci stanno ringraziando per avere preso questa decisione”.
 
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