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Cina, casinò e parchi divertimento tornano in attività

  • Scritto da Mc

Dopo l'emergenza Covid-19, la Cina torna lentamente alla normalità e si torna anche a divertirsi.

L'emergenza Covid-19 imperversa tuttora in Italia e nel resto d'Europa e del mondo, ma la Cina, che per prima è stata colpita dal nuovo virus, sta lentamente tornando alla normalità. Pur con il timore, del tutto giustificato, di "casi di ritorno", dunque di nuovi focolai di infezione, determinati da persone che sono state all'estero o straniere, e che possono tornare a importare il pericoloso virus.

Se dunque le restrizioni ai visti e ai voli sono fortissime, si pensa al dopo, e anche a una progressiva riapertura. I casinò di Macao hanno iniziato a riaprire i battenti dopo il 20 febbraio, e così resteranno anche se purtroppo sono stati registrati dei nuovi casi di Covid-19 nell'ex colonia portoghese, e lo stesso si sta facendo anche per i parchi divertimento, Per esempio, nei parchi a tema di Qingdao e Yantai, nella provincia di Shandong, è stato stabilito che aree specifiche siano nuovamente accessibili. Non senza misure, che forse saranno prese a esempio quando anche in Italia si passerà alla fase due.

LE NUOVE MODALITA' - In Cina, l'ingresso ai parchi ricreativi che sono di nuovo aperti prevede che i visitatori presentino codici Id e Qr sanitari, che si sottopongano a controlli di temperatura e che indossino. In alcuni parchi sono richiesti anche metodi di pagamento senza contatto.

La Happy Valley di Shanghai (nella foto) è stata riaperta il 20 marzo e ha registrato oltre 5.000 visite nei primi tre giorni, anche se le corse delle varie attrazioni sono al 40 percento delle normali capacità dei visitatori e le persone devono osservare una distanza di un metro e mezzo.

 

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