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Lega Calcio contro lo streaming: bloccato il sito Rojadirecta, il più amato dagli scommettitori

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

C’è chi lo ritiene un colpo alla “libertà digitale” e chi lo considera un intervento di “pulizia” contro la pirateria. Da qualunque parte la si voglia guardare, la notizia è che la Procura di Milano ha disposto il sequestro del portale internet Rojadirecta, il leader in Europa nella diffusione dei contenuti in live streaming relativi agli eventi sportivi, per la violazione dei diritti in possesso della Lega Calcio. A disporre il sequestro è stato il Giudice per le indagini preliminari di Milano, Andrea Ghinetti, in seguito alla richiesta della Procura che ha fatto seguito agli esposti presentati da Rti e dalla stessa Lega Calcio. I legali del sito spagnolo hanno subito presentato un ricorso al Tribunale del Riesame per chiederne il dissequestro e bisognerà ora attendere il corso della giustizia per capire il destino di Rojadirecta e, più in generale, del calcio in streaming. Sì, perché già lo scorso gennaio, lo stesso gip Ghinetti aveva posto sotto sequestro i altri dieci siti, con base in diversi Paesi, per violazione della legge sul diritto d'autore, dopo una denuncia di Mediaset che aveva fatto scattare l'inchiesta.

 

LA QUESTIONE DEI DIRITTI - Il reato contestato è la “violazione della legge sul diritto di autore”, in quanto la diffusione telematica dei contenuti operata dal portale Rojadirecta delle "trasmissioni sportive su cui la Lega Nazionale Giocatori Professionisti di calcio vanta i diritti di privativa" esula dai "confini dell'uso strettamente personale".
Il sito, secondo il gip, avrebbe "provate finalità lucrativa", per via delle inserzioni pubblicitarie. E per questa ragione il giudice ha disposto l'oscuramento del sito “mediante il ricordato strumento dell'ordine di inibitoria ai fornitori di connettività, si pone come unico e necessario strumento di contrasto". Come avviene, cioè, per i siti di gioco illegale.

 

I POSSIBILI SVILUPPI - Ma la vicenda è da considerarsi tutt’altro che chiusa visto che non si tratta del primo “attacco” nei confronti di Rojadirecta e di siti analoghi e che in passato, sia la Corte d'Appello di Madrid che un’autorevole Corte statunitense avevano già stabilito la legittimità dell'attività di Rojadirecta.

Il portale, qualche anno fa, aveva già traslato i propri contenuti verso nuovi domini (il portale era ultimamente raggiungibile all’indirizzo rojadirecta.me rispetto all’iniziale rojadirecta.org), come del resto è inevitabile attendersi che, anche altri portali che offrono il live streaming, potranno organizzarsi attraverso le trasmissioni su altri server e altri domini, sfruttando la ‘sfuggevolezza’ della rete. Come avviene, del resto, anche per i siti di gioco online, dove non mancano i modi per “evadere” gli oscuramenti importi dalla norma italiana. Ma al di là degli escamotage tecnologici, con la diatriba legale di Rojadirecta, è in ballo il futuro del live streaming, da un lato, e i diritti di copyright dall’altro. Di sicuro, comunque, saranno dispiaciuti i tantissimi sportivi e scommettitori che erano soliti seguire gli eventi, soprattutto di calcio, in modalità gratuita attraverso la rete. Per il momento si potranno consolare nel seguire le partite attraverso i risultati live, se proprio non vorranno rassegnarsi ad acquistare un abbonamento con le pay tv o le trasmissioni via cavo.

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