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Guardia di finanza blocca tornei di Calciobalilla: "Fuorilegge se prevedono premi in denaro"

  • Scritto da Redazione GiocoNews

Anche una partita a biliardino può diventare gioco d'azzardo, se in gare o tornei amatoriali ci sono in palio premi in denaro. E non è lecito neppure usare il ricavato delle iscrizioni per acquistare cesti di cibarie o altri premi 'in natura'. A stabilire l'amaro precedente che farà storcere il naso a più di un appassionato la Guardia di Finanza di Verona, che con questa motivazione ha bloccato un torneo di calcio-balilla promosso al bowling di Caldiero (Vr), cui avevano aderito giocatori da tutta la provincia.

 


La 'colpa' degli organizzatori è stata quella di aver trasformato la quota di iscrizione - 5 euro per gli uomini e 2 euro e mezzo per le donne - in un 'montepremi' da 170 euro da dividere tra le prime quattro coppie (80 euro alla prima, 50 alla seconda classificata, 30 alla terza, 10 alla quarta). Secondo il verbale dei finanzieri, il torneo si svolgeva "senza licenza per il gioco a scommessa del calcio balilla", in violazione dell'articolo 4 della legge 401 del 1989 su 'Esercizio abusivo dell'attività di giuoco o di scommessa', poichè il locale che lo ospitava aveva solo l'autorizzazione per l'attività di sala giochi, slot comprese.

 

I colpevoli ora rischiano una multa da 500 a 5000 euro, per una norma che prevede addirittura l'arresto, da 3 a 12 mesi.

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