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Avv. Agnello (Stanleybet): “Devastante valutazione del sistema concessorio italiano”

  • Scritto da Vincenzo Giacometti
cortegiustiziaeuropeaLussemburgo - "La Corte di Giustizia nella terza sentenza a favore di Stanleybet fornisce una devastante valutazione del sistema concessorio italiano fondato su un indirizzo generale di tutela verso gli operatori preesistenti, un regime di garanzia delle posizioni commerciali acquisite, nonchè limiti e vincoli non giustificati e non conformi al diritto comunitario”. A commentare la pronuncia della Corte di Giustizia Eruopea è l'avvocato Daniela Agnello, difensore dei centri Stanley nelle note sentenze Gambelli e Placanica, e nella nuova pronunzia Costa-Cifone ove ha sollevato la questione pregiudiziale comunitaria innanzi alla Corte di Cassazione. “Le gare Bersani del 2006 hanno avuto effetti discriminatori ed escludenti per Stanleybet – aggiunge il legale - È ormai chiaro che la scelta del legislatore di aprire il mercato italiano era solo apparente. Emerge, con tutta evidenza, che la volontà dello Stato era di ampliare l'offerta di gioco sino alla copertura capillare e integrale del territorio, nonché la specifica finalità di incrementare le entrate erariali.
I titolari dei centri Stanleybet sono stati denigrati, perquisiti, sequestrati. Contro di loro sono stati avviati innumerevoli procedimenti penali. Si dovrà affrontare il profilo del risarcimento per dodici anni di persecuzioni di un'intera categoria di giovani imprenditori. La Corte, oggi, ritiene, in via definitiva, che la scelta del legislatore italiano di creare un mercato dei giochi connotato da una forte politica espansiva e da dichiarati obiettivi di raccolta fiscale è in contrasto con il diritto dell'Unione Europea. La sentenza fornisce un'interpretazione chiara e univoca della legislazione di settore riuscendo a soddisfare definitivamente quelle esigenze di certezza e chiarezza nazionale e comunitaria invocate dalla Corte di Cassazione. In Italia, quindi, occorre ripristinare la legalità nei confronti di Stanleybet ingiustamente esclusa dal mercato italiano".
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