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Tar Emilia: “Sentenza Costa Cifone non prevede mutuo riconoscimento tra Stati di concessioni”

  • Scritto da Gt

tribunale_toghe"Dalla sentenza 16 febbraio 2012 della Corte di Giustizia Europea sulle cause riunite Costa (c/72/10) e Cifone (c/77/10), non si evincono indicazioni nel senso della incompatibilità comunitaria di un sistema concessorio, come quello italiano, che non preveda il mutuo automatico riconoscimento tra stati delle rispettive concessioni (questione nemmeno posta dal giudice remittente)". Pertanto "è irrilevante, rispetto al caso di specie, la titolarità in capo a Goldbet della concessione austriaca".

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Per questo motivo la seconda sezione del Tar dell'Emilia Romagna ha respinto l'istanza cautelare presentata contro il questore di Forlì con la quale si chiedeva l'annullamento del decreto emesso dal questore stesso nel 2011 con il quale si rigettava l'istanza di rilascio di una licenza per l'attività di scommesse. Nell'ordinanza, depositata oggi e commentata da Lexgiochi, si ritiene anche che "la disapplicazione del regime delle distanze minime (dalle sedi dei concessionari storici), e della comminatoria di decadenza ex art. 23/3° dello Schema di convenzione, ritenuti incompatibili con il trattato dalla citata sentenza Costa/Cifone, non riverberi alcuna conseguenza sull'impugnato diniego, che è dipeso in modo autonomo ed assorbente dalla mancanza della concessione italiana, atteso che nel caso di specie non è allegato, né tanto meno dimostrato, che la partecipazione di Goldbet alla relativa gara sia stata inibita o scoraggiata dalle suindicate illegittime restrizioni (ciò che invece, nella fattispecie di cui alla sentenza Costa-Cifone della Corte Europea, risultava chiaramente dal complesso carteggio scambiato tra il bookmaker straniero ed Aams, e palesava, quindi, la rilevanza delle questioni in quel giudizio".

L'ordinanza del Tar dell'Emilia Romagna conferma la tesi espressa su Gioconews.it dall'avvocato Cino Benelli a commento delle possibili conseguenze che ci sarebbero state dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea sui casi riuniti Costa Cifone, alla luce della successiva sentenza del Tar della Puglia.

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