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Sul Brexit puntati 40 milioni di sterline: i bookmakers sbagliano tutto e ci rimettono gli scommettitori

  • Scritto da Cesare Antonini

Boom per le scommesse sul Brexit ma i bookmakers sbagliano tutto e ci rimettono gli scommettitori. 

Negli ultimi giorni i betting market avevano ormai stabilito che gli inglesi avrebbero respinto il Brexit e sarebbero rimasti nell'Unione Europea. Poche ore fa, quando ormai i giochi erano ormai fatti e i primi risultati delle votazioni iniziavano ad arrivare alla spicciolata, i numeri sono iniziati a cambiare drasticamente. Dalla probabilità ridotta al lumicino di un risicato 20% sul 'Leave', i mercati si sono improvvisamente invertiti passando al 96 percento. Favoritissimo il 'Leave', quindi.

L'Europarlamentare e poker player lituano Tony G, aveva anche procovato Nigel Farage, uno dei supporters del Leave, a scommettere 1 milione di euro sull'esito del referendum. Per fortuna Farage non ha mai accettato la proposta di Tony anche se i soldi sarebbero comunque andati in beneficenza. 

E questi dati, basati comunque sui sondaggi che arrivavano fino al 90% di probabilità che avrebbe vinto il 'Remain', hanno contribuito a far perdere alcuni scommettitori. Come una donna che, secondo il bookmaker William Hill, avrebbe perso 100mila sterline puntate su una quota 2 a 5 per ottenere un profitto di 40mila sterline sulla giocata.
Un'altra donna, invece, avrebbe piazzato 10mila sterline sul live beccando una quota 11 a 4 per un utile di 27.500 sterline. E stranamente era la prima scommessa mai giocata da quel cliente.
L'interesse delle scommesse sul Brexit è stato pazzesco. Difficile vedere un interesse sui mercati di betting basati sulla politica come in questo caso.
William Hill e Ladbrokes hanno abbassato la percentuale del Leave al 24-25% proprio perché i sondaggi dicevano questo.
E proprio Ladbrokes ha ammesso gli errori dei book inglesi: "Abbiamo sbagliato completamente l'esito del referendum e dobbiamo porci delle domande su questo". La quota Ladbrokes era la stessa: 4 a 1 sul leave e una certezza sul remain pari al 90%.
Tuttavia questo ha fuorviato molti scommettitori favorendo il guadagno del banco del bookmaker. Ovvio.
Se già il coro di molti italiani plaude la mossa della Gran bretagna, una volta tanto la nostra authority, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha sempre preso la corretta decisione di non aprire le scommesse sulle votazioni politiche. Questo per non influenzare il voto e le decisioni degli scommettitori/elettori. Anche se in questo caso, pur essendo convinti sulla non uscita dall'Ue, è accaduto esattamente il contrario. E
I dati, comunque, sono imbarazzanti: pare siano stati giocati oltre 40 milioni di sterline per l'evento di politics betting più importante della storia britannica.
Secondo Matthew Shaddick, head of political betting di Ladbrokes: "Non ci sono prove sulla manipolazione delle scommesse. Il Brexit va considerata come la classica vincita di un outsider in qualsiasi sport che fa felici pochi scommettitori ma soprattutto il banco dell'allibratore. Le scommesse rimangono uno strumento di previsione utile ma questa eccezione che sembra confermare la regola, ci deve comunque imporre una riflessione sui potenziali difetti di questi mercati. Poi capiremo come lavorare in futuro".
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