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'Caso Messina', Sportradar e Lega Pro invitano alla prudenza

Presilla (Sportradar) e Gravina (Lega Pro), commentano il caso di calcioscommesse che ha coinvolto il Messina. 

Roma - "Sui singoli casi non possiamo entrare ma l'attenzione che abbiamo con la Lega calcio è massima con le segnalazioni fatte poi agli organi competenti. Invitiamo tutti a essere molto cauti a rilasciare giudizi. Tutti fanno i loro dovere, ma c'è anche il momento del silenzio". E' Marcello Presilla, responsabile Integrity per l’Italia di Sportradar AG, a commentare il "Caso Messina" a margine della presentazione del protocollo d’intesa per l’attivazione di misure di prevenzione e contrasto al match fixing tra Lega Pro, Monopoli e SportRadar.
Il caso cui Presilla fa riferimento è l'ennesima indagine sul calcioscommesse scattata a Messina una decina di giorni fa con 40 persone nel registro degli indagati della guardia di Finanza.


A commentare anche Gabriele Gravina, presidente Lega Pro: "L'allarmismo ha portato sempre ad un nulla di fatto e generare tensioni non porta a risultati concreti e spesso è eticamente non corretto".

Gli agenti della Guardia di Finanza nei giorni scorsi hanno perquisito abitazioni e vetture di scommettitori, titolari di agenzie e giocatori del club giallorosso. Le forze dell’ordine hanno anche avuto accesso ai dati contenuti su tablet, pc e smartphone delle persone coinvolte. Le indagini riguardano quattro sfide dei siciliani nella passata stagione: Casertana-Messina 4-1, giocata il 21 dicembre 2015; Messina-Martina Franca 3-0, giocata il 9 gennaio 2016; Messina-Benevento 0-5, giocata il 16 gennaio 2016; Messina-Paganese 2-2 del 14 febbraio 2016.
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