Log in

San Siro, Venere di Milo si fa ammirare e Sharkattack conferma le aspettative

  • Scritto da Redazione

All’Ippodromo Snai San Siro, Venere di Milo si fa ammirare e Sharkattack conferma le aspettative.

 

L’ippodromo Snai San Siro convegno del mercoledì imperniato su tre maiden e altrettanti handicap, tra cui quello di chiusura valido come Tris/Quartè/Quintè. Nel Premio Po, tradizionale confronto sui 1400 metri in pista dritta per cavalli di tre anni e oltre, la corsa ha visto la fuga in avanti di Mutineer, che ha preso netto vantaggio ma è stato acciuffato ai 400 finali dal gruppo capeggiato dalla favorita Venere di Milo: la portacolori della scuderia Incolinx, training di Nicolò Simondi e con un perfetto Fabio Branca in sella, è passata di slancio e ha allungato, rispondendo sino in fondo all’attacco portato lungo lo steccato da Love Emperor e al finale di Dorkhel. Breathing, in prima linea nel gruppo degli inseguitori, non e’ riuscito a seguire la vincitrice nell’allungo ai 400 finali ma ha conservato il quarto posto sulla “solita” Ipazia e su Oakville, protesa a centro pista.

 

A aprire la riunione milanese il Premio Arera, handicap di minima sui 2400 metri in pista circolare per cavalli di tre anni: per evitare “guai” come quelli in cui erano incappati nella discussa prova del 26 maggio, Aitherious e Andrea Mezzatesta stavolta hanno impostato gara di testa: il cavallo di Gianluca Verricelli ha risposto bene, graduando dopo una prima frazione brillante e ripartendo in retta per eludere la rincorsa di Poles Apart e centrare così, al sesto tentativo, la prima vittoria della carriera. La favorita Poles Apart (anche lei vittima di un intralcio nella stessa prova di Aitherious) è avanzata gradualmente in retta ma senza riuscire nell’aggancio al battistrada e deve cosi’ rimandare ad altra occasione i propositi di rivalsa. L’appostato Fasmont ha difeso il terzo posto da Special Guest, finita in crescendo.

Dopo aver creato non pochi grattacapi nelle precedenti uscite (in due occasioni aveva rifiutato l’ingresso nelle gabbie), Sensazione Poy ha sfruttato a dovere l’occasione offerta dal Premio Scuderia Oroblu, maiden sui 2000 metri in pista circolare per cavalli di tre anni, per centrare la vittoria: stavolta il cavallo di Alduino e Stefano Botti si è avviato regolarmente mettendosi subito ai lati del battistrada Acire Xam, Federico Bossa ha avuto il suo bel da fare per richiamarlo all’impegno in curva, poi in retta il portacolori della scuderia Blueberry si è disteso passando ai 250 finali. Acire Xam dopo corsa di testa ha alzato bandiera bianca nell’ultimo furlong, così al secondo posto è emerso Sopran Sussurro mentre l’outsider Berenson ha rimontato Reine Vraie per il terzo posto. L’atteso Lucky Bean è partito in gruppo, anche se in coda, ma non è riuscito a recuperare in retta.
La corsa di maggior dotazione del pomeriggio era il Premio Canobbio, sui 1000 metri in dirittura per cavalli di 2 anni alla ricerca della prima vittoria. Dopo aver rifiutato l’ingresso nelle gabbie nel programmato esordio nel Lampugnano, Sharkattack ha confermato le buone voci che circolavano sul suo conto: con Luca Maniezzi in sella, il cavallo di Sergio Dettori (trainer che sta facendo bene con i giovanissimi), è partito bene difendendo lo steccato, ha allungato ai 400 finali in testa a testa con Houskhel, negli ultimi 100 metri ha guadagnato un leggero margine sul rivale e si è salvato dal finale dell’altro debuttante Romantic Walk, che come paventato nelle interviste pre-gara da Alduino Botti ha un po’ sofferto la distanza breve. Houshkel ha corso decisamente in progresso rispetto al debutto in sordina terminando terzo a ridosso ma dopo corsa da protagonista. Più indietro gli altri, con Twilight Eclipse al quarto posto su Civettablablabla, in discreto recupero conclusivo.
 
Dopo una performance sotto tono (condizionata però da un avvio infelice), Screen City è tornato a dare la sua miglior linea nel Premio Redone, discendente sui 1000 metri per cavalli di tre anni: molto veloce al via tanto da guadagnare subito lo steccato, poi ben gestito da Pierantonio Convertino, il cavallo di Luciano Vitabile si è mantenuto sui primi e poi ai 200 finali ha piazzato lo scatto rimontando Rose Gold, che aveva prontamente rimediato ad un avvio non brillante portandosi sui primi e passando in leggero vantaggio ai 200 finali. A Few Good Men è avanzato tra i cavalli nel finale emergendo al terzo posto su Elsa Dream; Oiram Ode, molto seguita al betting sin dal mattino, ha seguito lungo il percorso il vincitore ma non e’ stata particolarmente incisiva negli ultimi 300 metri.
Tre anni impegnati nell’ultima maiden del pomeriggio all’Ippodromo Snai San Siro, Premio Scuderia Calderoni, sui 1600 metri in pista circolare. Missione compiuta per la favorita Unconditionally, finalmente a segno dopo una serie di validi piazzamenti: Dario Vargiu ha posizionato la Dioscuri nelle prime posizioni, poi in retta le ha richiesto la progressione e l’allieva di Alduino Botti, anche se ancora un po' verde, è passata ai 400 finali e ha reagito agli attacchi di Jamin Master, che ha avuto il merito di provarci sino in fondo. Terens è venuto avanti a centro pista in retta e ha concluso al terzo posto su Heartfield, in buon recupero in retta dopo avvio non brillante.
Share

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.