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Giappone: sala giochi sopravvive alla crisi da Covid-19 grazie ai giocatori

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

Una delle più famose sale giochi Arcade del Giappone ha fatto ricorso a una campagna di crowdfunding per rimanere a galla e i fan salvano l'attività.

Si chiama Mikado, la storica sala giochi Arcade posizionata di fronte alla stazione Takadanobaba, nel centro di Tokyo, che rappresenta una sorta di santuario dell'intrattenimento per gli amanti dei giochi vecchia scuola. Una location che ospita regolarmente tornei suoi principali titoli di videogame di combattimento e sparatutto, ai quali partecipano i moltissimi appassionati della materia. Purtroppo però, essendo un'attività “non essenziale” secondo gli standard applicati in tempi di emergenza provocata dalla pandemia Covid-19, si è trovata a subire delle forte restrizioni, al punto che i ricavi sono crollati del 70 percento nelle ultime settimane. Con il proprietario, Minoru Ikeda, che prima della crisi stava per aprire una seconda sede, avviando anche una collaborazione con i centri di intrattenimento regionali di Hiroshima e Osaka per condividere l'amore per i giochi a gettone della vecchia scuola anche al di fuori dei confini di Tokyo. Ma tutto è saltato, a causa del virus. Con il rischio molto serio, addirittura, di chiudere definitivamente le porte entro pochi mesi, a causa della mancanza di entrate e dei costi fissi comunque non banali da dover affrontare.

Prima di arrendersi, però, Ikeda ha provato a invitare il popolo di fan della sua sala a contribuire alla salvezza del locale, tramite il sito di crowdfunding giapponese, Campfire, con una campagna che presenta 11 livelli di ricompensa (che vanno da 500 a 1 milione di Yen, cioè dai circa 4 ai 9mila euro). I premi nella parte più bassa della scala sono semplici messaggi di ringraziamento, sia in forma scritta che personalizzata, fino ad arrivare all'offerta di giochi gratuiti, sconti vari e persino l'ingresso a tutti i tornei in programma nella sala. 

Lo sforzo di crowdfunding ha un obiettivo di 20 milioni di yen, che saranno utilizzati anche per i lavori di ristrutturazione, come l'aggiunta di cabine per fumatori chiuse per conformarsi alla nuova legislazione anti-fumo di Tokyo.
In meno di due giorni, il totale è stato raggiunto e facilmente superato, raggiungendo addirittura i 28 milioni di yen (circa 230mila euro), provenienti da 2.522 sostenitori.
"Forse questa è una richiesta egoistica", ha scritto Ikeda nell'annuncio della campagna, "ma per il futuro della cultura arcade e per vedere di nuovo i sorrisi dei nostri clienti una volta che le cose torneranno alla normalità, chiedo umilmente il tuo aiuto". E ha funzionato.

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