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Semifinali Coppa Italia, attesa per il via libera del Governo

  • Scritto da Redazione

La semifinale di Coppa Italia fra Juve e Milan è in calendario per domani, 12 giugno, ma manca ancora il decreto del Governo che revoca il divieto di eventi sportivi fino al 14 giugno.

 

Ore febbrili per gli appassionati di calcio.
Dovrebbe arrivare entro oggi, 11 giugno, o al massimo domani, il decreto del Governo atto a sancire ufficialmente la ripresa delle competizioni calcistiche, a cominciare dalle semifinali di ritorno della Coppa Italia, in calendario dal 12 giugno, con il match fra Juventus e Milan.

In attesa del provvedimento, fondamentale per porre fine al divieto di eventi sportivi stabiliti dal precedente Dpcm, e valido fino al 14 giugno, arrivano le "rassicurazioni" del ministro per la Salute Roberto Speranza, che in audizione al Senato ha confermato l'orientamento dell'Esecutivo “ad autorizzare le semifinali e la finale di Coppa Italia”.

Sulla conclusione delle competizioni previste si è espresso anche il ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora, in risposta ad un'interrogazione dei senatori Casini e Fedeli sulla possibilità di "proporre al Coni e alle federazioni sportive di assegnare i titoli di vincitori delle competizioni in corso a quelle società che, nel momento attuale, si trovano ad essere in testa ai relativi campionati".
Il ministro ha sottolineato che "nel pieno rispetto dell'autonomia dello sport, le federazioni sportive nazionali, riconosciute dal Coni e dal Cip possono adottare, anche in deroga alle vigenti disposizioni dell'ordinamento sportivo, provvedimenti relativi all'annullamento, alla prosecuzione e alla conclusione delle competizioni e dei campionati, professionistici e dilettantistici, ivi compresa la definizione delle classifiche finali, per la stagione sportiva 2019-2020, nonché i conseguenti provvedimenti relativi all'organizzazione, alla composizione e alle modalità di svolgimento delle competizioni e dei campionati, professionistici e dilettantistici, per la successiva stagione sportiva 2020-2021".
 
Per questa non resta che aspettare qualche ora, si spera, visto che il riavvio della partite - e conseguentemente della rete legale delle scommesse - è funzionale non solo ad appagare la prolungata astinenza dal calcio giocato di calciatori e tifosi, ma anche ad assicurare la raccolta da cui prelevare il famigerato 0,5 percento per finanziare il fondo Salva sport, come stabilito dal Dl Rilancio.
 
Una necessità che il Governo non può dimenticare, a meno che non voglia darsi la zappa sui piedi, oltre che rischiare le ire, appunto, di milioni di tifosi.
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