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Crisi, a picco le spese per i videogiochi

  • Scritto da Francesca Mancosu

Quali sono i beni che più risentono della crisi? A quanto pare, i videogiochi. Secondo un'indagine realizzata da Mtv lab e da Doxa, nell'ultimo anno i giovani tra i 18 e i 44 anni hanno preferito rinunciare alle console, facendo registrare un crollo degli acquisti  pari al 50 percento.

Meno soldi a disposizione, meno spese per gli svaghi. Dal campione preso in esame, incentrato su 810 casi e su 14 categorie merceologiche, emerge che il budget destinato al consumo dal 37% degli italiani (i circa 21,5 milioni compresi nella fascia d'età fra i 18 e i 44 anni, appunto) è sempre più orientato all'essenziale: alimentari, trasporti, cura della persona e telefonia. Con una netta diminuzione degli 'sfizi': eventi, vestiti, viaggi e, soprattutto, videogiochi.

I dati, che variano in relazione all’età, all’ampiezza dei centri di appartenenza e al sesso, sono riconducibili a varie categorie di spesa, con una disponibilità media mensile compresa fra i 1000 e i 320 euro. Sono questi ultimi, circa 5,4 milioni di giovani, in prevalenza maschi e ancora residenti con i genitori, a conservare la maggiore disponibilità all'acquisto di 'beni secondari'. Gli unici a spendere con maggior larghezza per le proprie passioni: videogiochi, musica e divertimenti.

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