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Microsoft, videogame in cloud anche per le console

  • Scritto da Daniele Duso

La casa di Redmond ha annunciato che entro Natale anche i possessori di console Xbox potranno giocare in streaming, ma non è l'unica a credere nella nuvola.

 

 

Stop alle installazioni, si gioca in streaming. Microsoft ha annunciato che il servizio di cloud gaming sarà esteso entro il 2021 anche a tutte le console, includendo l'Xbox One oltre alle Xbox Series X e Series S. Una rivoluzione attesa, quella della casa di Redmond, che da tempo ha dimostrato di credere nella tecnologia della nuvola anche per quando riguarda i videogiochi. Così il servizio Xbox Game Pass, che con un abbonamento da 15 dollari al mese offre ai giocatori l'accesso a una libreria di oltre cento titoli, attualmente disponibile per Pc e dispositivi mobile, verso Natale sarà disponibile per tutti.

Attraverso il cloud gaming, con i titoli collocati su server remoti e trasmessi in streaming ai giocatori tramite la rete, Microsoft punta ad attirare ancora più giocatori all'interno del suo ecosistema, in cludendo quindi anche le console che, fino ad ora, richiedono l'installazione del gioco su hard disk locale. Come riporta anche Adnkronos probablimente la decisione di Microsoft è stata spinta dal vento di un mercato, quello dei videogiochi, che nel 2020, sotto l'effetto dei vari lockdown, ha visto una crescita strepitosa. Si parla di un'industria che, secondo la società di ricerca di mercato IDC, vale qualcosa come 180 miliardi di dollari.

Un mercato che vede il suo futuro nella comodità del cloud, che consente di avere il gioco subito pronto, disponibile, senza acquistare dischi in negozio o effettuare lunghi download e, sopratutto, senza più la necessità di installare mastodontici file sulle macchine domestiche. La tendenza è chiara, e Microsoft non fa altro che ricalcare un percorso già scelto anche da altri colossi come Google, con Stadia, e da Amazon

La novità di Microsoft, infatti, non sta tanto nella scelta del cloud, quando proprio nel progetto di aprire questa possibilità di gioco anche a utenti che fino ad orano vi erano esclusi, compresi i possessori di console meno recenti, come le Xbox One, che con pochi dollari al mese (ma la cifra sarà simile anche in Europa) avranno a disposizione una vasta scelta di nuovi giochi che, soprattutto, non richiederanno l'acquisto di una nuova macchina con l'idea, nel prossimo futuro, di stringere accordi con i principali produttori di televisori per arrivare probabilmente a togliere di mezzo lo strumento console. In futuro per giocare basterà un'app e un controller collegato via bluethoot, magari anche lo stesso smartphone. Con calma però, dato che il mercato delle console vale il 30% delle entrate di tutto il settore dei giochi, tranne in Cina, dove è fermo all'1%.

La strategia delle principali case produttrici di videogame si basa anche sulle esclusive. E anche in questo Microsoft non arriva ultima visto che oltre a molti titoli esclusivi ora può contare anche sui popolarissimi videogiochi dell'editore Bethesda, acquistato lo scorso anno dalla casa di Redmond per 7,5 miliardi di dollari. Un'acquisizione che fa parte di un continuo botta e risposta tra le principale multinazionali che si spartiscono il settore del videogioco, tra le quali Sony, che da tempo sta puntando soprattutto sui propri giochi di maggiore successo con l'obiettivo di attrarre i consumatori sulle piattaforme PlayStation (anche se il servizio Playstation Plus non è in cloud) ma anche Nintendo, con il suo ecosistema pensato per giocatori di ogni età, per non parlare anche dei grandi sviluppatori di giochi cinesi come Tencent e NetEase.

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