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'Nuovo' Pegi: Super Mario 64 DS oggi sarebbe 'per adulti'

  • Scritto da Daniele Duso

I nuovi parametri di classificazione europea dei videogiochi sono più rigidi se il gioco promuove il gioco d'azzardo.

Super Mario 64 DS, ma anche Pokémon Rosso e Blu, se uscissero oggi sarebbero vietati ai minori. Non è una boutade, ma un chiaro indirizzo dettato dall'aggiornamento dei parametri di classificazione del Pegi, il metodo Pan european game information introdotto nel 2003 per la classificazione dei videogiochi su tutto il territorio europeo.

I videogiochi vengono classificati in cinque categorie di età (3,7,12,16 e 18 anni) e otto descrizioni di contenuto, in base a ciò che il giocatore può incontrare nel corso della sua esperienza ludica. La classificazione non riguarda la complessità del gioco, ma solo il contenuto, così, ad esempio, un videogioco Pegi 3 sicuramente non conterrà elementi inappropriati per i bimbi più piccoli, ma potrebbe comunque essere troppo complicato da giocare per loro, così come, al contrario, un Pegi 18 potrebbe essere facilissimo, ma con contenuti ritenuti inappropriati per un minore.

Ma quali sono questi contenuti non adatti? Secondo la nuova classificazione viene confermata la pericolosità di linguaggio scurrile, discriminazione, uso di droghe, horror, scene di sesso e/o violenza, ai quali si aggiungono gioco d'azzardo e acquisti in-game. I criteri, come è effettivamente accaduto, possono essere rivisti periodicamente in base a nuovi elementi, nuove valutazioni o nuove sensibilità che nel frattempo potrebbero imporsi a livello sociale.

Ecco che così ora tutti i quei titoli che "insegnano" a giocare d'azzardo o comunque rendono attraente questo tipo di gioco diventano automaticamente un Pegi 18. Per spiegare l'incipit dell'articolo: nulla cambia a chi ha ancora la fortuna di avere in casa vecchi giochi come quelli citati. Cambia invece la storia per i publisher che intendessero ripubblicare vecchi titoli adattandoli alle nuove console, che potrebbero quindi vedere applicate nuove restrizioni ai loro giochi.

Il Video Standards Council spiega che nel 2020 i criteri Pegi sono stati rivisti in modo che tutti i giochi con immagini in movimento che "insegnano e/o rendono attraente l'uso di giochi d'azzardo" saranno classificati Pegi 18. Prima di allora un gioco contenente elementi di gioco d'azzardo poteva ottenere anche classificazioni Pegi 12 o Pegi 16.

In pratica se un gioco insegna al giocatore giochi di carte che di solito prevedono puntate di denaro, o a scommettere sulle corse dei cavalli, automaticamente diventa Pegi 18. Mentre rimangono esclusi tutti quei videogiochi all'interno dei quali scommesse o gioco d'azzardo sono presenti, ma semplicemente come elementi della trama.

Il portale AskAboutGames, ad esempio, riporta il caso del gioco Overboard!, per Nintendo Switch. Si tratta di un'avventura testuale all'interno della quale si possono incontrare scene di violenza lieve, scene di paura e uso di alcol, le quali prima della revisione dei parametri avrebbero comportato una classificazione Pegi 12. Nel gioco tuttavia è compresa una sequenza nella quale si può assistere ad una partita di blackjack, cosa che fa scattare automaticamente la classificazione a Pegi 18. Sulla scatola del gioco verranno rimossi gli altri avvisi con l'inserimento dell'indicazione "Gioco d'azzardo simulato".

La classificazione ovviamente riguarda tutti i giochi che usciranno da qui in avanti, comprese anche le riedizioni, come si accennava in precedenza. Così, Pokémon Rosso e Blu, che consentono al giocatore di scommettere (in-game, a pagamento) per guadagnare monete virtuali, si vedrebbero cancellata la valutazione Pegi 12, del 2016, con una nuova Pegi 18. Allo stesso modo, come riporta il sito Nintendolife.com, anche Super Mario 64 DS, che ha al suo interno un minigioco di gioco d'azzardo, passerebbe da un Pegi 12 a un Pegi 18 (nonostante all'uscita fosse stato classificato Pegi 3). La stessa sorte, spiega il sito dedicato alla console giapponese, potrebbe accadere a molti titoli per Game Boy e Game Boy Color nel caso di una riedizione per Nintendo Switch.

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