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Querelle Epic Games - Apple, la Mela riceve 6 milioni ma nessuno sorride

  • Scritto da Daniele Duso

Epic Games condannata a risarcire Apple, ma l'unico punto (su dieci) su cui il giudice dà torto alla casa di Cupertino è quello che più fa rumore, perché rivoluziona l'Apple store.

Il tribunale distrettuale della California settentrionale ha dato ragione un po' a Epic Games e un po' ad Apple, ma nessuna delle due ride veramente di fronte alla sentenza. Nel processo scatenato dalla guerra sulle commissioni trattenute agli sviluppatori da Apple per gli acquisti in-app sullo store, il tribunale ha infatti condannato Epic Games a restituire ad Apple il 30 percento degli introiti ottenuti bypassando l'Apple store, ma nel contempo ha aperto una porta agli sviluppatori obbligando la casa di Cupertino a cambiare le modalità operative dell'App Store.

L'antefatto è cosa nota: nel 2020 Epic Games rilascia un aggiornamento di Fortnite introducendo un sistema di pagamento che bypassa quello di Apple (e parallelamente anche quello di Google Play). Scendono in campo i legali e il gioco venne rimosso dagli store di Apple e Google, ma dall'agosto 2020 parte una causa legale di Epic Games contro Apple e contro Google, che arriva ora ad una prima tappa con la sentenza del giudice californiano.

Epic, adeguandosi alla sentenza che la accusa di aver violato il contratto sottoscritto con Apple, annuncia (tramite il profilo Twitter del suo fondatore, Timothy Sweeney, che non rinuncia a un pizzico di ironia) di aver pagato il 30% dei 12.167.719 di dollari di ricavi incassati bypassando l'App Store, in tutto circa 6 milioni di dollari, ma fa partire il ricorso sperando probabilmente di poter ottenere di più.

Si chiude così il primo capitolo di una storia che avrà sicuramente un seguito, ma che al momento già cambia i connotati del mondo tech che avevamo conosciuto sino a ieri. Dal 9 dicembre 2021, infatti, quando saranno trascorsi i 90 giorni dall'emanazione della sentenza e l'ingiunzione del giudice federale federale Yvonne Gonzalez Rogers entrerà in vigore, Apple dovrà garantire agli sviluppatori la possibilità di offrire opzioni di pagamento che non passino necessariamente sotto il controllo di Cupertino.

Il giorno dopo la sentenza Apple ha registrato una (a dir il vero leggera) flessione in borsa, con le sue azioni che sono scese a 148,97 dollari (dai 156,69 del 7 settembre 2021, il massimo storico per Apple), tornando a crescere dal lunedì successivo. Segno che questione impensierisce poco gli investitori della Mela, che nell'ultimo anno registrano comunque un +34 percento.

L'attesa ora è per gli ulteriori sviluppi della querelle legale. Epic Games, al di là del risarcimento, evidentemente non è soddisfatta di non poter escludere totalmente gli acquisti interni all'App Store, quelli che di fatto garantiscono un guadagno ad Apple sotto forma di commissioni senza fare quasi nulla. Nel contempo l'editore di Fortnite prosegue anche la sua battaglia contro Google. La mobilitazione mondiale di Epic Games che aveva smosso la rete dietro l'hashtag #FreeFortnite, sembra quindi promettere altre battaglie.

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