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Nuova Zelanda: preferisce il carcere ai domiciliari senza videogame

  • Scritto da Sara Michelucci

Quando si dice la passione per i videogame. Un diciannovenne neozelandese è stato condannato a 11 mesi di arresti domiciliari.

Ma quando, dopo dieci mesi, ha terminato di giocare a tutti i nuovi giochi della Xbox, ha rischiato di infrangere la legge, per andarsi a comprare un nuovo gioco. Per evitare, però, l’aggravarsi della pena, ha preferito chiamare la polizia per chiedere di scontare l'ultimo mese direttamente in prigione. Meglio il carcere che stare a casa senza videogiochi!

 

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