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Più sani e più giovani mentalmente… con i videogiochi

  • Scritto da Redazione

Ancora una ricerca che esalta le virtù del gioco. Stavolta arriva dall’Università di San Francisco ed è stata pubblicata su Nature: secondo le sue risultanze, videogame appositamente creati per allenare il cervello aiuterebbero a contrastare il naturale declino delle capacità cognitive tipico della terza età.

 

La ricerca è stata condotta sottoponendo uomini e donne tra i 60 e gli 85 anni, in buona condizioni di salute, a un esperimento. Per un’ora al giorno, tre volte a settimana, per un mese, hanno giocato a ‘NeuroRacer’, un videogame ideato dal team di ricercatori, che consisteva nel guidare un’automobile in una strada di collina piena di curve e, contemporaneamente, premere un bottone ogni volta che sullo schermo spuntava uno specifico segnale stradale (un cerchio verde).

La ricerca ha evidenziato che, dopo un mese, i soggetti hanno notevolmente migliorato le loro capacità di multitasking; inoltre,sono stati riscontrati miglioramenti nell’attenzione e nella memoria, aree cognitive non direttamente utilizzate durante il gioco. I miglioramenti sono rimasti invariati nei sei mesi successivi all’allenamento.

L’ETA’ AVANZA MA IL CERVELLO RESTA GIOVANE – Secondo la ricerca il cervello degli anziani potrebbe essere più malleabile e rimodellabile di quanto creduto in passato. “Stimolando il cervello è possibile guidare la plasticità e migliorare le sue funzioni”, ha spiegato Adam Gazzaley, direttore del gruppo di ricerca. Si può ipotizzare, quindi, che videogiochi di questo tipo potrebbero essere utilizzati non solo come specifico training per le capacità cognitive di soggetti sani, ma anche, nel caso di videogame appositamente creati, per combattere malattie neurologiche e psichiatriche che influiscono pesantemente sulle funzioni cognitive”.

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