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Second Life ci riprova con l'high fidelity

  • Scritto da Gt

Second Life diventa high fidelity e il suo creatore, Philip Rosedale, punta tutto su caschi e tute con sensori di movimento incorporati, network più veloci, banda larga diffusa. Dopo la seconda versione che non è stata propriamente un successo, ora ci riprovano con un lavoro di un anno anche se non c'è ancora una data di rilascio prevista.

 

Del resto le possibilità sono tante e le recenti evoluzioni tecniche renderanno possibile costruire nuovi mondi virtuali. In grado di competere persino con la realtà. Degli universi interconnessi tra loro, grandi come la stessa Internet. Nelle versioni precedenti gestire l’ambiente elettronico circostante con un mouse e una tastiera era troppo difficile e molti utenti hanno abbandonato il gioco. Second Life è un pò sceso nelle attenzioni dei media ma i dati forniti dall'azienda sembrano controvertire questa sensazione: sarebbero un milione le visite e 400mila nuove registrazioni ogni anno. Per un guadagno presunto di circa 750mila dollari.
Le via di sviluppo per questa realtà virtuale sono telecamere 3D, Google Glass, Oculus Rift, PrioVR e Sixense. Tutto per rispecchiare nel gioco le proprie espressioni e sensazioni nell'avatar elettronico.

Innovazioni a parte, probabilmente High Fidelity funzionerà come la prima creatura di Rosedale – ognuno potrà crearsi un’identità, ci sarà un’altra moneta virtuale come il linden dollar – e si esporrà agli stessi rischi: dalla criminalità, ai crack finanziari interni fino alla sorveglianza della Nsa.
Il rischio è che il face-tracking crei qualche problema vvisto che ancora i movimenti tracciati non sono naturali e risultano ancora meccanici. Ma è comunque un passo avanti dal punto di vista tecnologico.

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