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Una laurea in videogame: Ripamonti "Formare gli addetti ai lavori del futuro"

  • Scritto da Francesca Mancosu

"Abbiamo chiesto alle aziende dei videogiochi di quale figure professionali avessero bisogno e, insieme a loro, abbiamo costruito un percorso formativo tagliato su misura per formare i game designer e i game programmer di domani". Così, Laura Ripamonti, ricercatrice di Informatica alla Statale di Milano, racconta a Gioconews.it il nuovo corso di specializzazione in videogame, che dal prossimo settembre sarà attivato nell'ambito della laurea magistrale in Informatica.



LA PARTNERSHIP COL POLITECNICO - "In realtà – spiega Ripamonti, responsabile del corso insieme a Dario Maggiorini -, questo percorso formativo riunisce una serie di insegnamenti che vengono erogati già da 4 anni nel nostro dipartimento – come l'online design game - e al Politecnico di Milano, con cui abbiamo un accordo di collaborazione, e dove i nostri studenti potevano studiare 'design and programming'. Ora stiamo cercando di concludere delle partnership formative anche con altri atenei, in materia di arte e grafica".

IN SINERGIA CON LE AZIENDE – "In questi anni – ci dice ancora Ripamonti, che è anche responsabile scientifico del laboratorio Pong, per ricerca sull'innovazione nei videogame – abbiamo sempre svolto i nostri corsi in stretto rapporto con le aziende. I nostri studenti sono chiamati a creare concept di gioco e poi a 'produrli', presentando poi il prototipo alle aziende, chiamate ad esprimere un voto. Una pratica utile a capire quali sono le richieste del mercato".

IL SOSTEGNO DI UBISOFT – Il corso, messo appunto insieme all'Aesvi, l'associazione che riunisce gli editori di videogiochi, ha già ottenuto l'endorsment di Ubisoft - casa francese sviluppatrice e distributrice di videogiochi - che lo sta promuovendo con il marchio 'Ubisoft Milano likes it'.

SI ACCEDE CON LAUREA TRIENNALE – Per iscriversi, basta essere in possesso di una laurea triennale compatibile: in Informatica, Ingegneria informatica, Fisica o Matematica. Due gli indirizzi: game designer, vale a dire chi progetta il gioco e oltre ad avere competenze creative gestisce anche il gruppo che sviluppa il prodotto, e game programmer, vale a dire chi scrive il codice, il software.

 

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