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Gioco online, quando l’hobby diventa un lavoro

  • Scritto da Gt

I dieci migliori giocatori online hanno guadagnato 18 milioni di dollari, e la maggior parte tra questi ha gareggiato su ‘Dota 2’, un Moba sviluppato da Valve Corporation.

 

Proprio grazie a queste vincite alcuni di essi hanno deciso di lasciare l’università e di proseguire con una carriera professionale nel settore dei videogiochi. Per esempio Robert Lee guadagna a sufficienza per pagare l’affitto, i vestiti, il cibo e qualche piccolo lusso. Conosciuto con ‘RobertXLe’, quando gioca non è solo. E non è l’unico ad avere avuto la capacità di convertire il gioco professionale in carriera, il che consente di vivere anche piuttosto agevolmente, e praticando i giochi preferiti. Si tratta di un nuovo trend che imita quello degli atleti. Anche grazie a numeri eccezionali: la finale 2013 di ‘League of Legends’ ha avuto una audience di 32 milioni di persone per l’evento che si è tenuto nello Staples Center di Los Angeles, con una capacità di 18mila persone (i biglietti sono stati venduti in meno di due ore), e altre 200mila hanno seguito le finali di ‘Dota 2’ in un altro torneo di Seattle.

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