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Videogiochi: via ai Mondiali di Call of Duty, in gara un team italiano

  • Scritto da Alessio Crisantemi

Los Angeles, Usa - E' partito ieri, venerdì 27 marzo, e proseguirà per tutto il fine settimana, a Los Angeles, il Campionato Mondiale di Call of Duty, che vede confrontarsi trentadue squadre per un premio finale di 400 mila dollari.

 

Il videogame Call of Duty è considerato il top degli eSports, le gare di sport elettronici che vendono squadre e tornei organizzati esattamente come quelli dei giochi analogici. In gara ci sono le squadre che si sono classificate a livello continentale attraverso le sfide alla Xbox One.

COME FUNZIONA LA GARA - Prima tappa sono gli otto gironi da quattro squadre da cui usciranno le 16 formazioni che andranno ai playoff, suddivisi in Upper Brackets, dedicata ai primi classificati, e Lower Brackets, che vede la partecipazione di chi è arrivato secondo. I due vincitori dei playoff si scontreranno poi tra loro per stabilire il vincitore ma non è tutto così facile. In caso di vittoria di una squadra dell'Upper Brackets il torneo si concluderà, in caso contrario tornano invece in gara gli eliminati, che verranno quindi ripescati. La squadra dei Lower Brackets dovrà scontrarsi con la migliore dei perdenti e chi l'ha spunterà sarà considerato il re di Call of Duty per il 2015.

UN TEAM DI ITALIANI IN GARA - Tra le 32 formazioni pronte a c'è anche una squadra italiana, la NxG.Rapid (NextGaming Rapid), composta da quattro giovani campioni di età compresa tra i 19 e i 22 anni. Si tratta di Filippo Torricelli, Leonardo Nisi, Giorgio Calandrelli e Manuel Spaggiari, meglio conosciuti come: Pibo, Ko1gaaa, POW3R e Duke, come li chiamano in rete. A guidare il team è l'allenatore Alessandro 'Kumax' Chiarelli, di 29 anni.

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