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'Elegy for a Dead World', il videogame per aspiranti scrittori

  • Scritto da Redazione GiocoNews

Tre mondi disabitati, chiamati Byron, Keats e Shelley, da cui i giocatori possono ispirarsi per scrivere pensieri e poesie. Sono lo scenario di 'Elegy for a Dead World', l'evocativo videogame pubblicato negli Stati Uniti da Dejobaan Games e Popcannibal, e che promette di diventare uno dei best seller della stagione.

 


Un tipo di videogioco che si inserisce nel filone 'letterario' inaugurato da 'The Franz Kafka Videogame', con ambienti claustrofobici che ricordano quelli de La Metamorfosi e Il processo, e 'Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth', dalle atmosfere horror del miglior Howard Phillips Lovecraft, o del gioco 'Dante’s Inferno'.


Il giocatore, in un'ambientazione creata dall'art-designer Luigi Gualtieri che si ispira ai dipinti romantici di Turner, si muove fra ruderi e colossi di pietra, in un viaggio metafisico che può essere condiviso con la community dei giocatori e il proprio intervento, poesia o racconto che sia, può diventare uno dei più popolari tra gli utenti.
Un modo per esplorare se stessi, e scrivere anche una sorta di diario, in tutta libertà.

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