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Cinebox: il puro intrattenimento conquista Salò

  • Scritto da Francesca Mancosu

Puro intrattenimento. E un tuffo a pieni polmoni nella magia del Cinebox, jukebox con lo schermo che proiettava i filmati a colori delle canzoni più gettonate delle hit parade degli anni '50 e '60. Ad offrire l'occasione di questo salto indietro nel tempo sarà 'La culla bresciana del videoclip', conferenza-evento in programma sabato 20 giugno alle 21, a Salò (Brescia). Al termine di una settimana di appuntamenti dedicata alle mitiche macchine a moneta, fra mostre di cimeli originali e spettacoli.

 

Fra i tanti esperti che si riuniranno sul palco allestito in piazza della Vittoria - dal giornalista televisivo Michele Bovi (principale esperto del tema), al maestro Vince Tempera (decano dei direttori d’orchestra del Festival di Sanremo e compositore di memorabili sigle di cartoni animati quali Anna dai Capelli Rossi e Ufo Robot)- ci sarà anche Roberto Marai, titolare dell’azienda Farogames e figlio di Giuseppe, storico distributore degli apparecchi Cinebox, il quale racconta l'evento a Gioconewsplayer.it.

 

"L'incontro di sabato giunge a coronamento di una settimana che ha visto l'esposizione di alcuni cinebox appartenenti alla mia collezione, lo spettacolo  gratuito de I Vianella 'Semo gente de Borgata', al quale hanno assistito oltre 2mila persone. Sarà l'occasione per ricostruire l'avvento di queste straordinarie macchine in Italia, dalla costruzione in Gardone Val Trompia (Brescia), dove si trovava lo stabilimento di Hannibal suo principale produttore".

 

L'appuntamento di Salò è anche un pretesto per chiedere a Marai la sua opinione sullo stato di salute dell'intrattenimento puro. "Purtroppo non gode di buona salute - puntualizza - e ha bisogno di essere aiutato, in primis dallo Stato, che dovrebbe lasciargli maggiori margini di manovra. Gli addetti del comparto hanno chiesto di uscire dalla riserva di Stato e far sì che per queste macchine ci sia un tipo di approccio simile a quello vigente nel resto del mondo. Vogliamo poter lavorare con maggior libertà, con prodotti più innovativi, senza fare inutili trafile burocratiche e con meno restrizioni sulle potenzialità di premio del 7a. Il premio non può essere limitato a 20 volte la giocata. Ci vuole misura in tutte le cose”.

 

Una criticità che per Marai potrebbe essere risolta, e che potrebbe portare a stimolarne la produzione e l'esportazione. "Con regole diverse - chiosa - si potrebbe allargare il bacino degli utenti di queste macchine, farle utilizzare di più dalle famiglie, quindi aumentare le entrate e conseguentemente gli investimenti. Ciò ci consentirebbe di costruirne di più e di esportarle, invece di importarle come facciamo ora. D'altronde, c'è stato un tempo in cui esportavamo i flipper".

 

Servono cambiamenti importanti per rivoluzionare il settore del puro intrattenimento, a cominciare dalla creazione di nuove opportunità di gioco. "Penso a luoghi dedicati all'intrattenimento familiare dove dare ai bambini maggior molteplicità di offerta, dove le macchine possano intrattenere più a lungo con la stessa spesa, magari introducendo un biglietto d'ingresso per le sale che sia valido per tutti gli apparecchi. Per quanto mi riguarda, io vorrei fare qualcosa di diverso, qualcosa che non è mai stato fatto, e aprire un 'locale pilota' in Italia, che si rifaccia a tanti luoghi analoghi presenti all'estero, con un migliaio di metri quadri di superficie. Ma per fare progetti simili, è importante che lo Stato ci dia una mano. L'intrattenimento non ha nulla a che vedere con l'azzardo".

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