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Il senso di Varoufakis per i videogiochi

  • Scritto da Redazione GiocoNews

Forse non tutti sanno che... nel curriculum di Yanis Varoufakis, appena dimessosi da ministro delle Finanze in Grecia, ci sono i videogiochi. Economista e matematico, è stato infatti consulente per Valve Corporation, società distributrice di titoli come Half-Life, Counter-Strike, Left 4 Dead, Portal e Dota 2.

 

 

Il tenebroso Varoufakis, era stato ingaggiato come capo del negozio online Steam da oltre cento milioni di utenti, per risolvere dei problemi legati alla valuta virtuale utilizzata sulla piattaforma e nei giochi 'freemium', cioè quelli gratuiti che possono essere migliorati acquistando, per piccole cifre, accessori virtuali.

 

 

SEGUACE DELLA TEORIA DEI GIOCHI - Chissà se ora, lasciato il posto nel Governo ellenico per rendere più facili le trattative con Germania ed Europa per il rientro del debito, tornerà ad occuparsi del settore dei videogames. Varoufakis potrebbe tornare alla sua vera vocazione da matematico, che si approccia all'economia passando per una branca specifica, ovvero la Teoria dei Giochi, elaborata dal matematico John Nash che a sua volta si è ispirato a Nicolò Machiavelli.


IL GIOCO APPLICATO AI PROBLEMI QUOTIDIANI - Una specializzazione che mira a risolvere i problemi socio-economici trasformandoli in 'problemi semplici come un gioco', cercando di 'quantificare e qualificare' la soluzione, a quello che appunto viene poi definito 'un gioco'. La teoria in questione si compone di quattro elementi essenziali: i giocatori, vale a dire 'coloro che prendono le decisioni', in base ad una strategia definita; le azioni, cioè le mosse a disposizione di ciascun giocatore; le strategie, cioè i piani di azione possibili; e infine i pay-off (o le vincite), cioè gli esiti del gioco per ciascun giocatore.


Facile da descrivere, forse, ma di difficile applicazione.

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