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Save the Children: 'Videogame, genitori controllino di più i figli'

  • Scritto da Redazione

Secondo il rapporto sugli stili di vita dei bambini promosso da Save the Children un bambino su 5 passa da una a due ore al giorno ai videogame, molti genitori non controllano.

 


Un ragazzo su cinque dichiara di passare da una a due ore al giorno giocando con i videogame (34, 33 e 32 percento rispettivamente a Sassari, Napoli e Roma), mentre l’8 percento dedica addirittura più di due ore al giorno a quest’attività (17percento a Sassari). Ma solo il 67percento dei genitori controlla quanto tempo i figli passano davanti alla TV o giocando ai videogame, un dato in diminuzione rispetto al 77 percento dello scorso anno.

 

E' questo uno dei dati più interessanti che emerge dalla nuova ricerca Ipsos 'Lo stile di vita dei bambini e ragazzi italiani' nell’ambito del progetto 'Pronti, Partenza, Via!', per la pratica motoria e l’educazione alimentare di bambini e adolescenti, promosso da Save the Children e Mondelēz International Foundation, in collaborazione con Centro Sportivo Italiano (CSI) e Unione Italiana Sport Per tutti (UISP).

 

Lo studio è una riflessione importante sugli stili di vita dei bambini in Italia ed evidenzia come un minore su cinque non svolge attività motorie nel tempo libero e uno su dieci non le pratica regolarmente nemmeno a scuola. Inoltre, il 63 percento dei ragazzi cammina meno di mezz’ora al giorno e quasi tre su cinque trascorrono in casa il tempo libero.

In base a quanto dichiarano i genitori, più di 6 ragazzi su 10 trascorrono il proprio tempo libero in casa (63percento, che arriva all’89percento a Catania), propria o di amici, molto spesso perché gli adulti di riferimento non hanno tempo di accompagnarli o supervisionarli fuori casa (35 percento). Ciò fa si che per 'ritrovarsi' i bambini siano costretti a divertirsi in casa, spesso anche davanti ad internet. In questo caso, il 3percento dei genitori dichiara di non sapere per quanto tempo i figli utilizzino la Rete (l’8 percento ad Ancona) e per quali finalità, nonostante i rischi insiti in un utilizzo incauto del web da parte di bambini e adolescenti.
 
È però da sottolineare che il controllo dei genitori su Tv, videogiochi e soprattutto Internet varia molto al variare dell’età dei figli, diminuendo al crescere dei ragazzi: il 79 percento dei genitori di bambini fino ai 10 anni controlla la navigazione online del figlio, mentre ciò avviene solo per la metà dei genitori dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni (51 percento).

Un'ultima riflessione. L’indagine promossa da Save the Children analizza anche la sfera della felicità personale, sondando quali siano le attività e i momenti che rendono maggiormente felici i ragazzi e quale percezione ne abbiano i loro genitori. Dalle risposte dei bambini emerge che a renderli più felici siano le attività di gioco e socializzazione. Sul podio delle risposte più gettonate ci sono: uscire con gli amici (22 percento), giocare con loro all’aria aperta (17 percento) e praticare il proprio sport preferito (10 percento), ma anche giocare con mamma e papà (8 percento), farsi le coccole (8 percento) e uscire con loro (6 percento) sono tra le attività più amate. Permangono attività svolte al chiuso, come giocare in casa con gli amici (6 percento), essere lasciato tranquillo di fronte alla tv o a giocare con i videogiochi (8 percento). Nel confronto tra le risposte indicate dai bambini e la percezione dei genitori di cosa faccia felici i loro figli emerge che questi ultimi non siano pienamente consapevoli di quanto giocare con i genitori faccia felici i bambini (risposta scelta da solo il 4 percento dei genitori intervistati, pari alla metà rispetto ai ragazzi).
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