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Festivaletteratura: spedizione esplorativa nell'universo dei videogame

  • Scritto da Redazione

Il Festivaletteratura di Mantova in programma dal 7 all'11 settembre esplora anche i videogiochi e allestisce una sala gioco evoluta.

 

 

Dal racconto dal vero alla realtà aumentata: nello spazio delle Cantine di Vincenzo Gonzaga, a Mantova, sarà possibile quest'anno entrare in mondi virtuali, perdersi nelle simulazioni di futuri possibili, assumere identità nuove e provvisorie. Storie di videogames è la prima spedizione esplorativa che il Festivaletteratura della città capitale della cultura 2016 compie nelle profondità dell'universo videoludico.

Grazie a un'ineguagliabile capacità di ibridare i linguaggi, di ricampionare attraverso la tecnologia le più diverse fonti di ispirazione, i videogiochi si propongono oggi come uno dei territori di maggiore sperimentazione dal punto di vista della narrazione e della creatività artistica, e per la possibilità di simulare comportamenti e soluzioni che possono orientare le scelte per il nostro futuro. Attraverso una serie di incontri, laboratori e 'sessioni di avviamento critico' ai videogiochi, si affronteranno (e si giocherà su) le questioni di filosofia, semiotica ed estetica; gli aspetti di condizionamento produttivo, di libertà di espressione e di relazione con le altre arti; le opportunità di ricerca sociologica e di attivismo politico che ruotano intorno ai videogiochi grazie ai contributi di Isabelle Arvers, Andrea Babich, Matteo Bittanti, Fabio 'Kenobit' Bortolotti, Andrea Dresseno, Riccardo Fassone, Gabriele Ferri, Stefano Gualeni, Mauro Salvador, Valentina Tanni e We Are Müesli e alla partecipazione straordinaria di Tullio Avoledo eDavide Morosinotto.

Per tutta la durata del Festival (dal 7 all'11 settembre 2016) sarà attiva una sala giochi evoluta, a cura dell'Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna, per consentire al pubblico di avvicinarsi alle più importanti opere videoludiche dalle origini ai nostri giorni, con una particolare attenzione alle punte più avanzate della produzione indie contemporanea, ma senza trascurare l'importanza ormai archeologica delle console a 8 bit.
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