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Pokemon Go in Commissione Ue: un'interrogazione condanna l'app di gioco

  • Scritto da Sara Michelucci

Detto, fatto. L'eurodeputato Marc Tarabella ha presentato l'interrogazione contro Pokemon Go per limitare

 

 

Pokemon Go continua a far parlare di sé e questa volta, addirittura, arriva in Commissione europea. L'eurodeputato Marc Tarabella (S&D) ha infatti presentato un'interrogazione contro l'applicazione di gioco. Mossa che Tarabella aveva anticipato qualche tempo fa e che ora è arrivata dritta sul tavolo di Bruxelles.

Secondo il parlamentare europeo “nella sua app di Pokemon Go, la società Niantic Labs sta violando le leggi europee sulla protezione dei dati. Le condizioni d'uso sono zeppe di clausole apparentemente sleali che creano uno squilibrio significativo tra i diritti e gli obblighi dell'operatore e quelli dell'utente, a scapito di quest'ultimo”.

Tarabella chiede alla Commissione se “non crede di avere un ruolo importante da svolgere nelle indagini relative alla frode commessa da questa società? Uno Stato membro sarà sempre preso più sul serio quando agisce contro una multinazionale se l'Ue è al suo fianco. Dato il numero di applicazioni per smartphone e siti internet che violano la privacy degli utenti e violano il diritto dell'Unione, sarebbe utile istituire un sistema di allarme europeo sul modello di Rapex.

Un sistema di questo tipo potrebbe rendere possibile alle autorità nazionali di mettere in guardia le loro controparti in altri Stati membri e unire i loro sforzi per perseguire le aziende che non prendono sul serio i diritti dei cittadini e potrebbe anche informare i cittadini su quali dei loro diritti stanno mettendo a rischio, installando una certa applicazione”.
Infine Tarabella chiede alla Commissione di valutare la fattibilità della sua proposta.
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