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Il Game Boy compie 30 anni: la prima console portatile di Nintendo

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

Il 21 aprile 1989 il colosso giapponese lanciò sul mercato una delle sue piattaforme da gioco più famose.

 

 

Tanti auguri Game Boy. La prima console portatile della storia dei videogiochi compie trent'anni. La più grande intuizione di Nintendo, che all'epoca promuoveva il suo nuovo prodotto con il claim: "Gioca dove vuoi e quando vuoi". Una franse che trent’anni fa suonava tutt’altro che scontata. Anche se le console erano già piuttosto diffuse, il fatto di giocare in mobilità era pura avanguardia, a quei tempi. Al massimo, già  dagli anni ‘70, c'erano i primi videogiochi portatili, rappresentati dai dispositivi di plastica poco costosi con schermi Lcd e senza una vera e propria grafica ma fatti di semplici immagini in posizioni fisse, che davano l’illusione del movimento. A rivoluzionare la scena fu proprio il Game Boy: la console a 8-bit prodotta da Nintendo divenuto molto presto autentico oggetto di culto. Soprattutto oggi, a trent'anni dal debutto.

 Eppure all'epoca neanche Nintendo credeva nel successo della sua invenzione. Nato come erede del Game&Watch, una linea di giochi elettronici portatili prodotta da Nintendo dal 1981 al 1990, la piattaforma portatile era stata inventata dallo stesso team: Nintendo Research & Development 1, guidato da Gunpei Yokoi e Satoru Okada. Ebbene, nonostante gli scetticismi, nei suoi 14 anni di presenza sul mercato, il Game Boy ha venduto 118,69 milioni di unità. Anche se non riscosse grande successo tra gli stessi dipendenti di Nintendo.
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