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Loot boxes nei videogiochi, l'Ue si interroga: quali tutele per i minori?

  • Scritto da Fm

In Europa continua a tenere banco l'impatto delle loot boxes dei videogiochi sui minori, il parlamentare João Ferreira chiede lumi su classificazione e tutele per i consumatori.

 

Il tema è dibattuto ormai da tempo.

Le loot boxes (le casse premio che si trovano nei videogame, per intenderci) sono "gioco d'azzardo" e come tali vanno vietate? E quale è il loro impatto sui bambini e gli adulti vulnerabili?

 

A porre tali domande al Parlamento europeo, dopo che alcuni Stati hanno già preso provvedimenti in materia o pensano di farlo (tirandosi dietro gli strali dei principali produttori del settore), è l'eurodeputato João Ferreira (Gue/Ngl) in un'interrogazione a risposta scritta.

 

"Nella sua risposta a un'interrogazione precedente sull'impatto dei bambini e degli adulti vulnerabili di caratteristiche del gioco d'azzardo nei videogiochi, la Commissione ha dichiarato che stava raccogliendo 'reclami dei consumatori e informazioni pertinenti dalle autorità nazionali del network della Cooperazione per la tutela dei consumatori (Consumer Protection Cooperation - Cpc) ' al fine di valutare l'impatto delle loot boxes - e degli acquisti in-game dei videogiochi che incoraggiano i giocatori, spesso i bambini, a spendere soldi in più - e la necessità di un'azione congiunta di controllo", si legge nell'interrogazione di Ferreira.
 
"Alla luce di quanto sopra e delle continue lamentele dei consumatori, in particolare dei genitori, i cui figli rimangono non protetti, quali azioni ha intrapreso la Commissione in questo settore dal gennaio 2018? Qual è lo stato di avanzamento della classificazione di questi elementi di gioco come caratteristiche di gioco?
Quali misure specifiche ha adottato o sta prendendo in considerazione la Commissione per proteggere i bambini e i consumatori più vulnerabili?", si chiede e chiede al Parlamento Ue l'eurodeputato.
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