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Videogame italiani, il Governo: 'Nel 2020 4 milioni per nuovi prototipi'

  • Scritto da Redazione

Nell'ultima bozza del decreto Rilancio figura anche l'istituzione di un fondo per l’intrattenimento digitale per il sostegno delle fasi di concezione e pre-produzione dei videogame.

Buone notizie in vista per le imprese italiane dei videogame.
Nell'ultima bozza, prima della pubblicazione in Gazzetta ufficiale, del decreto Rilancio, recante "misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19", infatti figura anche l'istituzione presso il ministero dello Sviluppo economico del fondo per l’intrattenimento digitale denominato "First Playable Fund", con dotazione iniziale di 4 milioni di euro per l’anno 2020, destinato al sostegno delle fasi di concezione e pre-produzione dei videogiochi.


Nello specifico, secondo quanto recita l'articolo 38, intitolato "Rafforzamento dell’ecosistema delle start-up innovative", tale fondo "è finalizzato alla realizzazione di prototipi, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, riconosciuti nella misura del 50 percento delle spese ammissibili, e per un importo compreso da 10mila e 200mila euro per singolo prototipo".

I contributi erogati a valere sul Fondo "vengono assegnati dietro presentazione di una domanda da parte delle imprese che abbiano i requisiti di ammissione. I contributi potranno essere utilizzati esclusivamente al fine della realizzazione di prototipi. A tal fine si considerano come spese ammissibili:
1. prestazioni lavorative svolte dal personale dell’impresa nelle attività di realizzazione di prototipi; 2. prestazioni professionali commissionate a liberi professionisti o ad altre imprese finalizzate alla realizzazione di prototipi; 3. attrezzature tecniche (hardware) acquistate per la realizzazione dei prototipi; 4. licenze di software acquistate per la realizzazione dei prototipi.
In tutti i casi, il videogioco deve essere destinato alla distribuzione commerciale".
 
 
Chi può chiedere questi fondi?
Secondo la norma inserita nel Dl Rilancio "sono ammessi ai contributi le imprese che: a) abbiano sede legale nello Spazio economico europeo; b) siano soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una sede operativa in Italia, cui sia riconducibile il prototipo di cui al comma 13; c) abbiano capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a diecimila euro, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitale, sia nel caso di imprese individuali di produzione ovvero costituite sotto forma di società di persone; d) siano in possesso di classificazione Ateco 58.2 o 62.
L’impresa beneficiaria è tenuta a realizzare il prototipo di videogames entro il termine di 18 mesi dal riconoscimento dell’ammissibilità della domanda da parte del ministero dello Sviluppo economico.
Con decreto del ministro dello Sviluppo economico, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite: le modalità di presentazione delle domande; i criteri per la selezione delle stesse; le spese ammissibili; le modalità di erogazione del contributo; le modalità di verifica, controllo e rendicontazione delle spese; le cause di decadenza e revoca.
La copertura degli oneri di cui al presente articolo è pari a 314 milioni di euro per il 2020, 70,8 milioni di euro per il 2021 e 40,5 milioni di euro a decorrere dal 2021".
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