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Vivere come il filosofo Thoreau, col videogioco Walden

  • Scritto da Redazione

Simulazione della vita del filosofo americano Thoreau nei boschi a Walden Pond, ecco il videogioco in cui l'azione è soprattutto contemplativa.

Giudicato il migliore nel complesso, ma anche premiato come migliore progetto educativo agli International play summit audience choice awards 2018, Walden è il videogioco sviluppato da un team guidato da Tracy J. Fullerton, direttrice del Game innovation lab alla University of Southern California school of cinematic arts che per un periodo quest'anno è stato anche esposto al MassArt Museum di Boston, come parte della mostra 'Game Changers: Video Games & Contemporary Art'.

Nessuna violenza, zero combattimenti; bensì una simulazione in prima persona della vita del filosofo americano Henry David Thoreau durante il suo esperimento sulla vita autosufficiente a Walden Pond. I giocatori seguono le orme virtuali di Thoreau, bilanciando i loro bisogni di sopravvivenza di base con la ricerca del sublime nelle piccole bellezze dei boschi. Ogni stagione ha le sue sfide per la sopravvivenza, ma con esse, possibilità di ispirazione.

"Affronta la classica avventura di Henry David Thoreau, si legge nella piattaforma in cui il gioco è disponibile - vivendo semplicemente nella natura, mentre esplori questo epico gioco open world basato sulla storia della vita di Thoreau nei boschi da solo a Walden Pond".

Supportato da sovvenzioni da Nea e Neh e da programmi come Sundance new frontiers storytelling lab, Walden, è un ambizioso gioco indipendente che si sforza di aprire la strada nel campo del gioco espressivo. Il videogame è il prodotto di quasi un decennio di lavoro, una traduzione minuziosamente artigianale delle idee e dell'ambiente di Thoreau, una traduzione interattiva dell'opera classica americana ambientata in una riproduzione fedele dei suoi contesti storici e naturali.

Il giocatore si mette nei panni del filosofo, vive la terra, cerca le piccole meraviglie e le bellezze dei boschi e trova l'equilibrio tra il bisogno di sopravvivere e il desiderio di trovare ispirazione. Walden è un racconto esplorativo di sei ore che inizia nell'estate del 1845, quando Thoreau si trasferì allo Stagno e vi costruì la sua capanna. La sfida è sopravvivere nei boschi trovando cibo e carburante e mantenendo rifugio e vestiti, ma senza perdere di vista la bellezza del mondo circostante. Inutile dire che gli scenari proposti sono davvero mozzafiato.

Il gioco segue la narrativa sciolta del primo anno di Thoreau nei boschi, con ogni stagione che racchiude le proprie sfide per la sopravvivenza e possibilità di ispirazione. Presenta le voci di Emile Hirsch (Into the Wild, Milk) nei panni di Henry David Thoreau, Jim Cummings (Darkwing Duck, Sonic the Hedgehog) nei panni di Ralph Waldo Emerson, Misty Lee (The Last of Us, BioShock Infinite) e Tony Amendola (Stargate SG-1, C'era una volta) come Bronson Alcott.

Lo Smithsonian Magazine l’ha chiamato “il videogame più improbabile del mondo”. E in effetti, oltre ogni azione, velocità e violenza, il gioco chiede invece all’utente di assaporare con calma e lentamente l’avventura, ripercorrendo le orme di Thoreau. Le uniche azioni non contemplative richieste sono quelle che servono per provvedere al proprio sostentamento: cacciare, pescare, raccogliere erbe. Per il resto del tempo si medita, si ascoltano i suoni della natura, si leggono le riflessioni dello scrittore. Il videogame è disponibile per Mac e pc, su Steam e Itch.io e per Playstation 4.

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