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Dad, matematica al liceo si impara ai videogiochi

  • Scritto da Mr

Prof di Milano affida al gaming le sue lezioni per rendere più appassionante la didattica a distanza: 'Funziona, giocando si impara'.

Se indovini la risposta avanzi, se sbagli muori (virtualmente); per raggiungere l'obiettivo finale, devi risolvere via via problemi di matematica e fisica, il che comporta uno studio a monte; da quello non si sfugge. È attraverso una serie di videogiochi che un professore di Milano, adattandosi alla Didattica a distanza, mette alla prova i suoi studenti liceali: i punteggi raggiunti sono voti.

Si chiama Enea Montoli il docente intervistato dal Tg1 che ha scelto di calare in un contesto videoludico dei grattacapi di matematica e fisica per insegnare, non più tra i banchi di scuola, ma da dietro uno schermo.

Lo ha definito un metodo divertente e ne assicura l'efficacia: "Giocando si impara - e non è certo il primo a sostenerlo -, tra compagni è sfida aperta a chi raggiunge il punteggio più alto e questo vuol dire anche a chi risolve più esercizi correttamente". A testare i videogiochi che lo stesso prof crea e mette online per i suoi alunni, è un suo ex studente.

Nell'elaborare personaggi, ambientazioni e storie, Montoli inserisce anche qualche "tranello interdisciplinare": il latino, sovente, entra nei problemi di matematica; sicché altri docenti non scartano l'opportunità videogame anche per le loro materie di competenza.

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