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Scalping e bagarinaggio, la Ps5 è introvabile e la speculazione dei venditori è alle stelle

  • Scritto da Ca

Scalping o bagarinaggio che sia, sono tanti i venditori che tramite bot stanno speculando su PlayStation 5 e altre componenti software e hardware. 

Eravamo rimasti al mercato azionario e al trading finanziario. Poi il meccanismo è stato applicato anche al betting exchange, alle scommesse. Ma che addirittura si arrivasse a metterlo in pratica su console, schede video e processori non ce lo saremmo mai immaginato. Stiamo parlando del fenomeno dello scalping che, però, in questo caso, specie per quello che riguarda la PlayStation 5, forse siamo più vicini al fenomeno del bagarinaggio, 

A segnalare il problema gaming.hwupgrade che parla di acquisti in massa di prodotti, mediante bot automatici, per crearne carenza sul mercato e rivenderlo a prezzi molto più alti di quelli di listino. Il problema è mondiale e finora è stato lasciato nelle mani di produttori e rivenditori, ma adesso sembra che anche la politica voglia occuparsene, anche se non quella di casa nostra, affaccendata in ben altri problemi.

In realtà lo scalping lavora su movimenti di prezzo molto più piccoli se non infinitesimali. Come nell’exchange il meccanismo sta nel fare piccoli movimenti economici di acquisto e vendita, per ottenere profitti bassi ma continui e sommati sulla base di un volume importante di transazioni. Per questo il fenomeno sembra più simile al bagarinaggio nato nel mondo delle partite di calcio ed esteso poi in maniera addirittura più redditizia, nei concerti dal vivo. 

Alcuni membri del Parlamento britannico guidati dal politico scozzese Douglas Chapman stanno lavorando per una proposta di legge volta a bloccare o limitare lo scalping. Non è la prima volta che Chapman si occupa del fenomeno: a dicembre vi fu una Early Day Motion sottoscritta a oggi da 32 membri. Queste mozioni sono usate regolarmente per evidenziare problemi correnti, ma raramente raggiungono la fase di dibattito presso la Camera dei Comuni. Con la proposta di legge Chapman potrebbe esercitare maggiori pressioni sul governo affinché prenda in considerazione di procedere formalmente.

"Il problema dello scalping è emerso per la prima volta con gli elettori che mi contattavano spiegando la loro frustrazione per non essere in grado di entrare in possesso di alcune console o componenti di computer prima di Natale", ha affermato Chapman a IGN. "Durante le indagini, abbiamo scoperto ulteriori dettagli sulla pratica senza scrupoli dello 'scalping' da parte di bot automatizzati per acquistare all'ingrosso questi prodotti e rivenderli a prezzi gonfiati".

Chapman ha inoltre inviato a Wired e IGN una lettera, nella quale si esprime la preoccupazione dei parlamentari sul fatto che lo scalping potrebbe diffondersi al di fuori del mondo della tecnologia. "Dato che gli esperti del settore cibernetico prevedono ora che la questione dello scalping crescerà in altri importanti beni e servizi quest'anno, stiamo pensando di presentare una proposta di legge in Parlamento su questo argomento in modo da poter esplorare ulteriormente le opzioni legislative per proteggere i consumatori da questa pratica sleale".
 
Al momento non è chiaro l'iter legislativo né cosa potrebbe comportare una legge che limiti il fenomeno, ma nella mozione di dicembre si parla di "proposte legislative simili a quelle introdotte per la vendita secondaria di biglietti, vietando in tal modo la rivendita di console di gioco e componenti per computer a prezzi notevolmente superiori al prezzo di vendita consigliato dal produttore"; inoltre si parla anche di azioni che "rendano la rivendita di beni acquistati utilizzando un bot automatizzato un'attività illegale".
In ogni caso è sempre consigliabile aspettare e comprare il prodotto su un canale autorizzato e non presso chissà quale avvenente venditore. 
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