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Videogame, si fa strada il movimento 'slow gaming'

  • Scritto da Daniele Duso

Spensieratezza e divertimento, ma anche tematiche profonde, sono le caratteristiche di un filone di gioco che si rifà alla filosofia dello "slow living", che ora trova un nuovo esponente in Harvest Moon.

 

 

Associare l'aggettivo "slow", lento, al mondo dei videogame, ai più potrebbe dare l'idea di aver davanti una perfetta idiosincrasia. Quello dei videogame è un universo fatto spesso di prontezza di riflessi e freneticità, dove chi va lento è perduto, e la velocità nell'inviare comandi aumenta esponenzialmente via via che la scena nella quale il giocatore si muove si fa competitiva. Giusto per fare un esempio, il neo campione di Starcraft 2, l'italiano Riccardo "Reynor" Romiti, è capace di far scorrere le dita sulla tastiera fino a raggiungere 600 azioni al minuto. Eppure, lontano dalla realtà competitiva, si sta sviluppando sempre attorno ai videogame un movimento che promuove un altro stile di vita e, ovviamente, di gioco.

Il movimento "slow gaming", che si rifà alla filosofia di vita dello "slow living" (che in parallelo ha portato alla nascita del famovo "slow food") promuove un approccio più lento e rilassato al mondo del gioco, ed è sempre più frequente trovare titoli, e videogiocatori, scelgono di godere delle proprie passioni con esperienze tranquille e rilassate.

In realtà nulla di nuovo, sotto la luce led di console e pc. Già negli anni Novanta chi amava di più i ragionamenti rispetto all'azione, poteva contare sui titoli punta e clicca come le straordinarie avventure della serie Gobliiins, tre titoli in tutto usciti nel corso dell'ultimo decennio del secolo scorso (più uno per i nostalgici uscito nel 2009) basati su altrettante avventure rompicapo con protagonisti quattro mostriciattoli che si muovavano, lentamente appunto, in coloratissime ambientazioni bucoliche. Ancora più famosa la saga di Monkey's Island, sempre avventure in stile punta e clicca con una grafica da cartone animato a tinte pastello (quattro in tutto, ma anche in tal caso con una quinta uscita nel 2009) piene di rompicapi, ma soprattutto di tanta ironia che ha sicuramente contribuito alla fortuna della serie. 

Un tipo di gioco fatto di ragionamenti e lentezza, appunto, che oggi si ripropone anche nelle nuove console, accanto ai titoli più adrenalinici. E' storia degli ultimi mesi l'impazzare tra gli appassionati di videogiochi che emulano una vita reale all'insegna della tranquillità e della spensieratezza. Dopo il successo di Animal Crossing, che conta già 5 capitoli principali e 4 spin-off, arriva ora Harvest Moon: One World, un nuovo esponente del gaming rilassante.

In Harvest Moon: One World (disponibile da ieri, 5 marzo, su Nintendo Switch e Nintendo Switch Lite), i giocatori vengono trasportati in un mondo tutto da scoprire e ricco di avventure. Un mondo in cui, però, la biodiversità è minacciata dai suoi abitanti, che hanno nel tempo perso il rispetto per la natura, facendo così inaridire la terra. L’obiettivo dei giocatori sarà proprio quello di ristabilire la prosperità dell’ecosistema, tuffandosi nella vita agricola e gestendo la propria fattoria personale. A caratterizzare il filone "slow", come si vede, spesso ci sono tematiche importanti come quelle del rispetto dell'ambiente, che gli autori inseriscono all'interno delle avventure con finalità che si elevano dal semplice divertimento fine a sé stesso.

Un po' come è stato anche con la serie Deponia, nata in Germania (il titolo è una storpiatura della parola tedesca "deponie", che significa "discarica"), nella quale il protagonista è appunto un abitante del pianeta spazzatura che da il titolo al gioco, Deponia. Anche in tal caso un'avventura grafica punta e clicca, piena di enigmi e ironia, il successo della quale ha spinto la casa produttrice a crearne ben 4 capitoli.

Divertimento, dunque, ma anche riflessione attorno a tematiche importanti, sono le caratteristiche dei giochi che si possono trovare sotto al filone "slow gaming". Uno stile di gioco che vuole rispondere allo stile di vita frenetico imposto dai tempi moderni, emulando aspetti della vita reale, ma sempre all'insegna della tranquillità e della spensieratezza del videogame.

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