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Dantedì, ecco tutte le volte che il Poeta ha incontrato i videogiochi

  • Scritto da Daniele Duso

Nel giorno a lui dedicato ripercorriamo tutte le volte che l'Alighieri è stato messo al centro dei giochi.

 

 

Il 25 marzo 1300 Dante Alighieri "scendeva" negli inferi iniziando quel viaggio (letterario) che nei secoli successivi sarebbe diventato un pilastro della cultura, italiana e mondiale. È soprattutto attorno alla Comedìa, nata così e poi diventata "divina", che si è creata la fortuna di Dante, divenuto così popolare che a differenza di quasi tutti gli altri autori, lo chiamiamo semplicemente per nome di battesimo e lo ritroviamo, quotidianamente, nei suoi neologismi rimasti nella lingua italiana, in tanti modi di dire, ma anche dentro a innumerevoli opere d'arte, di ogni tipo, che si sono accumulate nel tempo.

Una presenza artistica così densa di significato non poteva non finire anche all'interno di una delle forme d'arte più recenti, i videogiochi. Sia solo per divertimento o con intenti educativi, Dante è stato citato varie volte, più o meno direttamente, all'interno dei giochi elettronici. In occasione del Dantedì, il giorno dedicato a Dante Alighieri, del quale quest'anno ricorrono i 700 anni dalla morte (avvenuta il 14 settembre 1321 a Ravenna), proponiamo una carrellata di tutte le apparizioni del sommo poeta all'interno di questo nuovo media.

Uno dei primi adattamenti lo troviamo in Dante's Inferno, titolo sviluppato da Visceral Games e pubblicato da Electonic Arts nel 2010 per Ps3, Pc e Xbox. Il protagonista è proprio Dante che, vestiti i panni di un guerriero crociato, si addentra nelle atmosfere cupe dell'inferno dove, a colpi di falce, Dante si deve far strada tra orde di demoni e dannati con l'obiettivo di salvare l'anima dell'amata Beatrice. Il percorso segue a grandi linee quello raccontato dal poeta nella prima cantica della Commedia, in un action games molto fantasioso, ma che di educativo non ha molto.

Un discorso simile può essere fatto per la saga di Devil may cry. Realizzata Capcom tra il 2001 e il 2019 con la firma di Hideki Kamiya, la serie Dmc vanta 5 titoli principali, ma anche cross-over e spin-off, nei quali il poeta fiorentino è ricordato solo nel nome del protagonista e per pochi altri elementi: il protagonista, infatti, è un guerriero metà umano e metà diavolo di nome Dante, con un fratello gemello di nome Vergil, ma tra i personaggi principali c'è anche la bella Trish (abbreviazione anglicizzata di Beatrice).

Un ambito più vicino a quello scolastico si ritrova invece in Dante Vr | La porta dell'Inferno, presentato nel marzo 2020. Basato su un progetto che ha visto all'opera l'azienda italiana Beyond the Gate (gli stessi di Beyond the castle, realizzato al Castello sforzesco di Milano) accanto al Collegio San Carlo di Milano, il gioco si presenta come "edugame", cioè un gioco elettronico educativo che, grazie alla realtà virtuale, simula e ripercorre il viaggio dantesco proprio dal punto di vista del poeta, riproponendo in chiave ludica le strutture narrative della Commedia, con Virgilio a far da guida nella selva oscura. Beyond the Gate e Collegio San Carlo hanno annunciato la realizzazione di due percorsi analoghi anche per Purgatorio e Paradiso, progetti dei quali non si trova traccia al momento, probabilmente congelati dalla pandemia.

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