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Future Film Festival, tappa a Modena tra VR e gamification

  • Scritto da Daniele Duso

La 21esima edizione del Future Film Festival parte da Modena tra cinema, realtà virtuale e realtà aumentata, puntando sulla gamification della Settimana arte.

 È tempo di Future Film Festival. Lo storico festival cinematografico internazionale, giunto alla sua 21esima edizione, quest'anno, oltre al classico appuntamento con Bologna (dall'8 al 12 dicembre), farà tappa anche a Modena, recentemente nominata Città Creativa Unesco per le Media Arts.

La kermesse approda a Modena dunque per la prima volta, nelle giornate di domani, mercoledì 1, e giovedì 2 dicembre (negli spazi del Laboratorio Aperto di via Buon Pastore 43). Lo storico festival internazionale del cinema di animazione di Bologna è dedicato quest'anno al tema "Split screen", focalizzato dunque non più solo sul grande schermo ma anche alle nuove opportunità che la Settima arte trova, oggi, nella realtà aumentata, nella realtà virtuale e nella gamification in generale.

Si parlerà dunque di gaming, con spazio alla creazione di mondi virtuali, workshop sulla progettazione, conferenze, proiezioni non stop di corti d'animazione e una serata dedicata al cinema d'animazione che indaga la crisi ambientale. Durante le due giornate saranno a disposizione del pubblico dei visori per VR per sperimentare il software Tilt Brush e per immergersi nelle esperienze di gamification proposte.

Il programma modenese prende il via dunque domani, mercoledì 1° dicembre. Si parte con il workshop "Game project" curato da Olivier Mauco di GameinSociety, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 (accessibile solo su prenotazione); alle 16, spazio all'artista Mister Thoms che creerà mondi virtuali con Tilt Brush, il nuovo software di Google per la creazione di dipinti in 3D in realtà virtuale. Sempre domani, dalle 20.30, va in scena "La notte dei corti d'animazione", che consiste in due ore di proiezione continua dei migliori corti selezionati per l'edizione 2021, con la performance live "Metacomix", un instant film di Basmati video che reinterpreta classici del fumetto in animazione in tempo reale. Nella giornata di giovedì 2 dicembre, alle 10, si terrà "Mode on: Gamification", conferenza sulla gamification, dalle esperienze italiane al Centre Pompidou, coordinata dal giornalista Maurizio Di Fazio. Dalle 14 alle 18 Mister Thoms spiegherà il software (ingresso su iscrizione).

L'appuntamento modenese si chiuderà giovedì 2 dicembre alle 20 con la proiezione de "L'uomo che piantava gli alberi", un film d'animazione canadese che porta in scena le tematiche ambientaliste, denunciando il consumo del suolo e l'inquinamento degli oceani, basato sul racconto omonimo di Jean Giono, presentato da Davide Daniza Celli, scrittore, politico e attivista ambientalista. Si tratta del primo dei tre film d'animazione che danno vita a "Piano Terra – Ground floor", focus speciale del Festival dedicato alla cinematografia d'animazione. I due film successivi, "La collina dei conigli" e "Conan. Il Ragazzo del Futuro" saranno proiettati a Bologna l'8 dicembre.

Il biglietto d'ingresso costa 7 euro (il ridotto per i ragazzi 5 euro) e si può acquistare direttamente alla biglietteria del Laboratorio Aperto oppure online sul sito del Festival, sul quale è possibile acquistare i pass che danno accesso a tutti gli appuntamenti. L'accesso alle sale è consentito alle sole persone in possesso di Green pass e munite di mascherina protettiva.

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