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Disney, un brevetto per portare il metaverso nei parchi

  • Scritto da Daniele Duso

La multinazionale americana ha chiuso il 2021 col botto depositando un brevetto per la creazione di attrazioni interattive nei parchi a tema. 

 Un brevetto per la realizzazione di attrazioni interattive in realtà aumentata (Ar) per i visitatori dei parchi a tema. È quanto si è vista approvare a fine dicembre Disney Inc. negli stati uniti. La nuova tecnologia è stata presentata dalla multinazionale all'Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti nel luglio 2020, che il 28 dicembre 2021, giusto tre giorni prima della fine dell'anno, ha approvato il nuovo brevetto.

Disney vuole quindi andare oltre, portando il metaverso nei suoi parchi a tema, rendendo il mondo virtuale raggiungibile anche all'interno dei parchi, e non solo da casa, collegandosi ad internet (come i più pensano che sia). Da quanto si apprende dalla poche informazioni reperibili online la nuova tecnologia prevede il tracking dei visitatori tramite lo smartphone che porta alla generazione e alla proiezione di effetti 3d personalizzati su spazi fisici, che possono essere ad esempio delle pareti o degli oggetti presenti all'interno di un parco.

Una tecnologia che potrebbe essere introdotta quindi nei 12 parchi a tema ufficiali Disney presenti nel mondo tra Stati Uniti, Francia, Hong Kong, Giappone e Cina. Un settore, quello dei parchi, sul quale Disney vuole investire ancora visto che, nonostante i blocchi globali causati dalla pandemia, nel 2021 ha generato per l'azienda un fatturato totale di quasi 17 miliardi di dollari.

D'altronde Disney non è nuova a mostrare interesse per il metaverso. Già nel corso dell'ultima earning call (la chiamata pubblica con la quale le società discutono con i loro stakeholder dei loro risultati finanziari di un determinato periodo), quella del quarto trimestre a novembre 2021, il Ceo di Disney, Bob Chapek, ha riferito l'intenzione di voler fondere asset fisici e digitali nel metaverso. "Saremo in grado di mettere in connessione ancora meglio il mondo fisico e il mondo digitale", ha dichiarato nell'occasione, "ciò ci consentirà  di narrare storie senza confini nel nostro Metaverso Disney".

Prima di lui era stato Tilak Mandadi, Chief Strategy Officer di Disney Resorts, ad ammettere in un post LinkedIn risalente a novembre 2020, che Disney stava lavorando con l'obiettivo di unire il mondo digitale e fisico. "Immaginando il futuro", scriveva, "il nostro obiettivo prevede delle esperienze emozionanti vissute all'interno dei parchi connessi. Esperienze che trascendono la barriera fisica e digitale, sbloccando nuovi livelli di narrazione. Queste esperienze sono costanti, con un coinvolgimento degli ospiti dentro e fuori i parchi. Sono uniche per chi le vive, ma vogliono essere anche sociali e connesse. Cambieranno costantemente, quindi ci sarà sempre qualcosa di nuovo da scoprire".

Certo, non sarà una realizzazione che vedremo operativa da domani. La stessa Disney, interpellata dal Los Angeles Times che il progetto probabilmente non diverrà realtà a breve, ma si farà attendere ancora per molto tempo. Anche se il brevetto recentemente approvato ha creato grande curiosità e già molti hanno iniziato a parlare di un "metaverso dei parchi a tema" creato da Disney.

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