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Save The Children: 'Il gioco facilita l'inclusione dei bambini ucraini'

  • Scritto da Daniele Duso

L'organizzazione internazionale consiglia alcune attività ludiche fondate su uno stile di gioco basato sull'accettazione e non sull'esclusione e il giudizio.

"Attraversare il fiume", "il gioco delle palle radioattive", "il museo in fiamme". I titoli scelti, forse, avrebbero potuto essere diversi (dato che richiamano concetti non certo rasserenanti), ma l'intento di Save The Children è sicuramente dei più nobili: favorire l'inclusione dei bambini ucraini in fuga dal loro Paese. Tema centrale per l'associazione internazionale, creata il 19 maggio 1919, che opera oggi in 125 paesi per garantire ai bambini un inizio di vita sano, sicurezza e opportunità di apprendimento perché "ogni bambino merita un futuro".

"La guerra in Ucraina", si legge in uno degli ultimi post pubblicati sul blog di Save The Children, "sta costringendo migliaia di bambine e bambini a lasciare la loro terra, la loro casa, i loro affetti e tutto ciò che avevano, stravolgendo la loro infanzia. Spettatori innocenti della brutalità e disumanità del conflitto sono arrivati e continuano ad arrivare con le mamme, le sorelle, le nonne. Tantissime famiglie italiane si sono messe a disposizione per accogliere bambine e bambini ucraini, dimostrando solidarietà e dando un grande esempio di integrazione. Ma non è sempre facile e immediato stabilire un contatto e un legame che sia davvero di sostegno emotivo".

Per questo Save The Children propone "alcuni suggerimenti per instaurare un rapporto di fiducia ed un clima sereno con i bambini, attraverso il gioco e le attività extrascolastiche".

Spiega dunque che le attività extrascolastiche, "ovvero attività che si svolgono al di fuori dell'orario scolastico, sono giochi e materiali interattivi, realizzati a misura di bambina e bambino, che permettono un coinvolgimento ludico per imparare divertendosi, mantenendo sempre alti l'interesse e la motivazione". Il gioco, d'altronde, è l'attività principale dei bambini e per i piccoli può tramutarsi facilmente in un'attività inclusiva, basata sul linguaggio universale del divertimento e della spensieratezza.

"Quando le bambine e i bambini partecipano ad attività extrascolastiche, i benefici sono esponenziali poiché hanno un'influenza significativa sulla salute e sul loro sviluppo sociale", spiega Save The Children, dato chde "il gioco e la partecipazione ad attività extrascolastiche rappresentano un modo utile per aiutare le bambine, i bambini e gli adolescenti a ridurre lo stress emotivo, sviluppare le loro personalità individuali e persino migliorare le loro abilità sociali, oltre che offrire l'opportunità di trasmettere loro valori come la considerazione dell'altro, il rispetto per i compagni, i luoghi e gli adulti, il lavoro di squadra, l'onestà, l'autonomia, l'indipendenza e l'empatia".

Ecco quindi le sette attività ludiche extrascolastiche proposte dall'associazione. Attività da fare nel tempo libero per rilasciare le tensioni e alleviare lo stress:

- Girare la frittata
- Attraversare il fiume
- ll gioco delle palle radioattive
- Il passaggio della fiducia
- Il museo in fiamme
- Mani unite
- Il tableau vivant per fruire attivamente e con il corpo delle arti visive

Per maggiori dettagli il blog di Save The Children inviata a "visitare la pagina Giochi cooperativi, di Officina Del Benessere Psico-Fisico", sottolineando ancora che "i giochi cooperativi hanno come finalità il piacere di giocare insieme per sconfiggere le proprie ansie, l'insicurezza, la timidezza, anziché un avversario. Non ci sono né vincitori, né vinti, né tanto meno esclusi, ma la riuscita del gioco consiste nel trovare la strada per riuscire a vincere tutti attraverso la cooperazione e l'aiuto reciproco".

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