Log in

Mosca, robot rompe il dito a un bimbo, suo avversario di scacchi

  • Scritto da Dd

Un episodio che ha fatto parlare moltissimo, sopratutto sui social, dove è arrivato anche un tweet ironico di Kasparov.

 

Ci sarebbe un errore di valutazione da parte della vittima all'origine dell'incidente che ha visto protagonisti un robot programmato per giocare a scacchi e il suo avversario, un bambino russo di 7 anni.

L'incidente, infatti, è avvenuto dopo che il ragazzo ha effettuato una mossa affrettata che ha evidentemente tratto in ingranno il robot, alimentato dall'intelligenza artificiale. Almeno così riporta il presidente della Federazione scacchistica di Mosca, Sergey Lazarev, all'agenzia di stampa statale russa Tass: "Il robot ha rotto il dito del bambino", aggiunge Lazarev, "e questo, ovviamente, è brutto".

L'incidente è avvenuto martedì nel corso della competizione Moscow Chess Open, ed il video è diventato virale sui social media. Nella sequenza si vede la macchina che raggiunge e afferra uno dei pezzi degli scacchi del ragazzo e lo scarta rapidamente dalla scacchiera. Prima che il braccio del robot si ritraesse, il ragazzo ha tentato di fare un'altra mossa, spingendo una delle sue torri nello stesso punto del pezzo recentemente rimosso. È qui che il robot "reagisce" e afferra il dito indice del bambino, ritenendolo probabilmente un pezzo da spostare. Dopo 15 secondi qualcuno interviene e riesce a liberare il dito del bambino, che comunque non ha riportato altre conseguenze.

"Il bambino ha fatto una mossa, dopo la quale solitamente è necessario dare al robot il tempo per elaborare la risposta. Il ragazzo è stato precipitoso, così il robot lo ha afferrato", spiega Lazarev, aggiungendo che il ragazzo ha comunque continuato a giocare nel torneo con il dito fasciato rigidamente.

Di fronte ad un evento mai capitato prima ora si preannuncia nuovo lavoro per i programmatori di questi robot che, a quanto pare, dovranno pensare a rafforzare la protezione in modo che una situazione del genere non si ripeta.

L'incidente ha ricevuto molta attenzione sui social media, con molti che, vista la non gravità dell'accaduto, hanno reagito anche in modo ironico. Come Garry Kasparov, il campione del mondo di scacchi dell'era sovietica che fu clamorosamente sconfitto dal supercomputer Ibm Deep Blue nel 1997: "Ho cercato di avvertirti!" ha twittato Kasparov rivolgendosi al bimbo.

Share