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Il videogame sposa l'arte, e 'scava' nello spazio

  • Scritto da Redazione

Triennale Milano presenta cinque videogame con i quali altrettanti artisti internazionali presentano il loro approccio sperimentale all'interattività.

Nell'ambito della 23esima Esposizione internazionale la Triennale Milano presenta il secondo gioco della Game Collection Volume 2. si tratta di We Are Poems, di Fern Goldfarb-Ramallo, disponibile su Steam, Google Play Store e App Store. La Game Collection Volume 2 è una mostra virtuale gratuita di videogiochi, creata da cinque dei più famosi game designer indipendenti del mondo, che dimostra l'approccio sperimentale all'interattività di questi artisti.

I cinque autori presentano, con una varietà di approcci e temi che rispecchia la diversità culturale di ognuno, cinque videogiochi, il cui filo conduttore è la riflessione sui misteri dello spazio esterno come chiave di lettura del proprio spazio interiore. La Game Collection regala uno sguardo al futuro, tramite opere d'arte immateriali, accessibili da qualsiasi luogo e alla portata di tutti.

Il nuovo gioco segue Wade, di Optillusion, un gioco che simboleggia e visualizza le fasi del lutto e i sentimenti di inquietudine che noi esseri umani proviamo quando affrontiamo l'ignoto ma devo ammettere che solo dopo la spiegazione ho iniziato a cogliere i riferimenti giusti nel game design.

In We are poems troviamo regioni queer dello spazio profondo che somigliano alla superficie di una bolla di sapone. Gli elementi si muovono e si modificano in modi inaspettati, seguono regole proprie e non gli importa delle nostre aspettative, impegnati come sono a sbocciare nella versione più elevata di sé. In un fluttuare di particelle sospese, il giocatore nuota in un'esplosione generosa e gioiosa di colori e luci distorte che si oppongono alla cupezza e abbracciano il vuoto come luogo da (ri)costruire.

L'idea di dare spazio all'arte dei videogame alla Triennale di Milano nasce nel 2016, con il lancio e il successo (oltre 180.000 download) della Game Collection Vol.1, in occasione della 21esima Esposizione internazionale. Anche in tale occasione Triennale aveva commissionato un videogioco a 5 artisti, provenienti da diverse parti del mondo, e ha riproposto l'iniziativa quest'anno invitando i nuovi artisti a interpretare le sfaccettature degli Unknown Unknowns (gli 'sconosciuti sconosciuti', ovvero le cose e le persone che non sappiamo di non conoscere).

Fern Goldfarb - Ramallo (lui/loro) è un artista e designer multidisciplinare argentino che lavora a Berlino. Ha realizzato software creativi, installazioni interattive immersive e paesaggi musicali al computer, tra cui Panoramical , una esperienza audiovisiva interattiva che ha raccolto numerosi premi. A lui interessa creare spazi e strumenti radicalmente ludici capaci di provocare un senso di bellezza, meraviglia e curiosità. Con il suo lavoro spera di riuscire a suscitare momenti di gioia e di significato per sé e per gli altri. 

Nell'ambito della Game collection Volume 2 di Triennale Milano ogni due settimane, per tre mesi, sarà disponibile un nuovo gioco nella collezione. Questi giochi sono versioni autonome di narrativa interattiva, enigmi ed esplorazione. Per il Volume 2 Pietro Righi Riva, fondatore dello studio di game production Santa Ragione, ha scelto i game designer Yijia Chen & Dong Zhou di Optillusion (Cina / Usa), FernGoldfarb - Ramallo (Argentina), Nina Freeman di Star Maid Games (Usa), Akwasi Afrane Bediako (Ghana) e Llaura McGee (Irlanda) di Dreamfeel.

 

Prossime uscite:

[26 agosto] Nonno's Legend di Nina Freeman (Star Maid Games) [Usa]
[16 settembre] Mine di Akwasi Bediako Afrane [Ghana]
[30 settembre] Contact di Llaura McGee (Dreamfeel) [Irlanda]

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