Log in

Ippodromo Snai La Maura, domenica di corse con il Gran Premio Barbetta

  • Scritto da Redazione

Domenica di corse all'Ippodromo Snai La Maura di Milano, si disputa il Gran Premio Barbetta.

All’Ippodromo Snai La Maura Trotto di Milano una domenica speciale con il Gran Premio Ettore e Mario Barbetta. La riunione di corse, chiusa al pubblico come da Dpcm Covid-19, inizia alle ore 13:05 ed è programmata su sette prove.

PRIMA CORSA – PREMIO FREDDY

Canto dei Venti è in continua crescita, ha fatto vedere di poter vincere anche a girare di fuori, la sensazione è che sia puledro di grandi ambizioni e di conseguenza favorito contro rivali comunque di massimo rispetto. Christofer Jet alla prima per Baroncini ha fatto due minuti a Firenze chiudendo 28 e piroli, Chloe Bar all’ultima ha vinto con un solo parziale piacendo moltissimo, Conan Op e Capovento Pax sembrano invece inferiori.

SECONDA CORSA – PREMIO INDU’ JET

Gentlemen tutta da gustare con Allegra Ok che ha raggiunto uno standard eccellente e sarà la cavalla da battere ma certo non se la porta da casa considerando la posizione interna del formoso Aldoc Dr, che può correre in tutti gli schemi. Potrebbe esserci anche tanto strappo considerando la presenza di tre partitori tosti come Angelina Jolie, All About Bi e Aper Mede Sm, e tutti questi cinque citati hanno giustificate ambizioni di successo.

TERZA CORSA – PREMIO DANZICA

Cleopatra Ll al rientro bolognese ha sbagliato dopo aver palesato qualche problemino anche in sgambatura, resta una cavalla di mezzi per cui le diamo la prova d’appello scegliendola come favorita. Cis dell’Olmo ha debuttato vincendo aria in faccia a Roma, qui ovviamente trova cavalli più forti rispetto a quel giorno. Camy Sonic Ob ha numero non semplice in seconda fila alla corda ma resta in corsa per vincere, Chimera Jet deve fare il netto e dimostrare di gradire i passaggi, Cheyenne Selva alla penultima ha rotto a corsa vinta, all’ultima ha sgambato super ma in corsa ha poi sbagliato allo stacco. Numeri ostici per le potenti Cameliast e Caterine Dl.

QUARTA CORSA – PREMIO GENDARME

Brooklyn Lux parte forte, all’ultima sulla pista ha rotto improvvisamente dopo 300 metri quand’era saldamente al comando, da battere per la mal messa Blue di Girifalco, che comunque ha i mezzi per girare di fuori ed essere primattrice a prescindere. Beautiful Mind ha buon cambio di marcia e non va sottovalutata, Bertaz e Bangla d’Esi, al top, alzano l’asticella, così come Bernardette Jet.

QUINTA CORSA – PREMIO DOSSON

Tantalio è tornato dai Goccia dopo parentesi da Holger Ehlert, se fosse vicino al top avrebbe primissima chance considerando lo schema gradito e gli avversari senza dubbio alla sua portata tra i quali il ritrovato Vi Prav potrebbe essere il rivale maggiormente fastidioso. Occhio a Mynta Broline, al lestissimo Velodrome, a Zaffiro Gzo ed a Renoir Grad che corre sempre bene, penalità proibitiva per Zenny Cup.

SESTA CORSA – PREMIO STANGARO

Zaire Wise As è reduce da due successi, ha gamba e parziale, può essere un’idea nei confronti del compagno di training Very Good Zs, che parte fortissimo ed ha anche lui vinto le ultime due. Zinko Top è in forma e partirà in pole ma non è scattista provetto e dovrebbe venir scavalcato da Very Good, in ogni caso è detentore di chance. Zoe Ferm se sferrata di quattro sarà della partita, numeri non semplici per Velina Vald e Vistamar.

SETTIMA CORSA – GRAN PREMIO ETTORE E MARIO BARBETTA

Grande equilibrio nel GP d’Inverno Memorial Ettore e Mario Barbetta. Zef il nostro favorito considerandone la forma top e ipotizzando che riesca a graduare al comando. Molte e corpose le alternative, che vanno dall’appostata Viscarda Jet all’esperto Showmar, da Vincerò Gar, che vede il rientro in sulky di Pietro Gibellini, ad Al Capone Stecca, la scelta di Gocciadoro, senza dimenticare Antony leone, Toscarella e…. chi più ne ha più ne metta…

LE CORSE DEL VENERDI' - All'Ippodromo Snai La Maura di Milano venerdì di corse al trotto che anticipa il Gran Premio in Memoria di Ettore e Mario Barbetta di questa domenica. Al centro del pomeriggio milanese una prova sui 1650 metri per soggetti di 3 anni intitolata a Sharif di Jesolo dove è arrivata la bella conferma di Capitan Cash Lp, un prospetto che Lorenzo Baldi sta plasmando con le riconosciute abilità: l’erede di Manofmanymissions ha replicato la recente vittoria strapazzando i coetanei di giornata con lo stesso piglio mostrato all’Arcoveggio. Un soggetto ai limiti chiaramente da definire, e pertanto da monitorare con attenzione anche nelle prossime uscite. Superato nel lancio da Cantab As, il portacolori della scuderia San Vincenzo ha mosso all’attacco del battistrada a metà gara, lo ha “steso” sulla retta di fronte con un penultimo quarto in 28.5 e ha allungato vincendo netto a media di 1.14.6, nuovo personale. Cantab As ha pagato l’aver provato a opporsi al coetaneo finendo fuori dal marcatore: la corsa degli “altri” è stata così risolta da Crab Wise As, che in retta ha piegato Codrignano Gadd.

Lorenzo Baldi era già andato a segno da trainer grazie a Belize Jet nel Premio Oriolo, la prova di apertura riservata a cavalli di 4 anni con i gentlemen in sediolo. Affidata a Filippo Monti, la portacolori dall’Allevamento Toniatti ha conservato facilmente il comando mentre l’agganciamento tra Bentley Ek e Butterfly Horse ha creato un po' di caos sulla prima curva coinvolgendo in particolare l’atteso Barreiro, costretto a ripartire da fermo e a regalare diversi metri. Belize ha potuto impostare a piacimento il ritmo, lasciandosi scortare da Blera nel mezzo miglio finale e chiudendo in totale controllo, al minimo dei giri, a media di 1.15.5 sulla rivale protesa all’esterno ma mai minacciosa, con Briseide Pal terza all’interno senza spazio e Barreiro in coda dop o un timido tentativo esterno.

Un doppio, ma nelle vesti sia di driver sia di allenatore, lo ha realizzato anche Erik Bondo. Il primo successo è arrivato con Celine di Celle nel Premio Cucu di Jesolo, la maiden per cavalli di 3 anni che la portacolori del la scuderia Wave, determinatissima a centrare la vittoria dopo una lunga serie di piazze d’onore, ha dominato dal primo all’ultimo metro. In barba al 7, Celine è scattata forte al via sfilando subito al comando, dopo lo strappo ha potuto graduare indisturb ata completando un km in 1.18.5, poi nel mezzo giro finale ha salutato i rivali vincendo isolata a media di 1.15.8. L’appostato Cuordileone Font ha provato a difendere il piazzamento ma nei metri finali è stato sopravanzato da Cortomaltese Font, mentre l’a ttesa Calypso degli Dei ha seguito remissiva in coda provando a risalire nel mezzo giro finale, ma sul cambio di ritmo non ha recuperato nulla.

Con Aster Prav, il trainer danese ha poi siglato il Premio Argo Ve, la prova sui 1650 metri per soggetti di 5 e 6 anni che ha chiuso il pomeriggio: dopo aver battuto un soggetto come Amornero Roc all’ultima uscita, il portacolori di Filippo Lombardini era di fronte ad una ghiotta occasione contri i rivali di giornata, e difatti la superiorità del figlio di Royalty For Life è stata eclatante, spazzando via l’opposizione con un solo parziale sulla retta di fronte per vincere isolato a media di 1.14.5 sui 2250 metri, confermando condizione al diapason. Annunciato invece non al top e impiegato di conseguenza con prudenza dal suo preparatore Andrea Guzzinati, Amur Ny Run si è limitato a sprintare in retta e a far sua la seconda moneta regolando Avion D’Aghi, all’esterno sin dal via.
Grossa sorpresa nel Premio BirbonePremio Birbone, la prova per sole femmine di 4 anni sui 1650 metri: B, la prova per sole femmine di 4 anni sui 1650 metri: Bandura ha andura ha provato a onorare le attenzioni ricevute al betting muovendo subito all’esterno e sfondando in 500 metri su provato a onorare le attenzioni ricevute al betting muovendo subito all’esterno e sfondando in 500 metri su BeyoncBeyoncéé Cup, ha poi proseguito di buona lena ma nei 150 metri la fatica si è fatta sentire. Ad emergere è Cup, ha poi proseguito di buona lena ma nei 150 metri la fatica si è fatta sentire. Ad emergere è stata così l’outsider Bluebell stata così l’outsider Bluebell Col, che ha usufruito di una serie di varchi interni e dell’errore sull’ultima curva Col, che ha usufruito di una serie di varchi interni e dell’errore sull’ultima curva di Beyonce Cup ritrovandosi seconda ai 250 finali: in retta la stanca Bandura le è venuta… incontro e così la di Beyonce Cup ritrovandosi seconda ai 250 finali: in retta la stanca Bandura le è venuta… incontro e così la cavalla di Cosimo Cangelosi guidata da Claudio Monte ha centrcavalla di Cosimo Cangelosi guidata da Claudio Monte ha centrato la prima vittoria della carriera, a media di ato la prima vittoria della carriera, a media di 1.15.9 e alla quota grassa di 55/1. Bandura ha salvato il secondo posto dal bel finale di Horanie du Mont.1.15.9 e alla quota grassa di 55/1. 

Dopo una serie di cinque r.p. consecutivi, Zero di Pippo ha “indovinato” il percorso netto e ha risolto il Premio Gamarth: bravo Edoardo Loccisano ad assecondare la prova sui 1650 metri per soggetti di cat. F:bravo Edoardo Loccisano ad assecondare l’allievo di Pietro Demuru nella (per lui) delicata fase iniziale guadagnando la scia del battistrada Zarbon guadagnando la scia del battistrada Zarbon del Sile, quest’ultimo pungolato lungo il percorso da Quincy Frontline.  Sulla mossa di Zipolo dalla seconda pariglia e sul calo dello svedese, Zero di Pippo ha reperito la destra libera sull’ultima curva e in retta ha dominato il portacolori della Union Perfect, che intanto si era sbarazzato di Zarbon del Sile, quest’ultimo in calo ma ancora capace di salvare il terzo posto.

Bel rientro di Valeriass nel Premio Blera, la prova a resa di metri sulla distanza breve per soggetti di cat. E/G: la cavalla allenata e guidata da Max Castaldo ha guad agnato al via la scia di Sharm El Sheik, una posizione rivelatasi preziosissima perché il battistrada come all’ultima uscita ha corso con grande generosità pigiando sull’acceleratore nei 600 finali ma come all’ultima uscita si è esposto al finale del rival i all’epilogo: Valeriass ha usufruito di percorso al bacio, in retta è scattata e ha dominato il battistrada, a media di 1.15.3 sui 1650 metri, mentre Ultrasonido ha preceduto per il terzo posto il penalizzato Zaccheo del Ronco.

Share